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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Incarcato-Incendio
anco nelle sacre carte. » - Essenzialmente così il più dei moderni. -Corn.: « Il color de' capelli è la grazia che ciascun bambino ebbe ricevuto nella sua santificazione, il lume che s'incappella è la gloria che dev'essere proporzionata a cotesta grazia. » Cfr. Mercuri, Lesione II sulla D. C., Roma, 1843. Com. Lips. ili, 850 e seg.
Incarcato, da incarcare, Caricato; Inf. xxiii, 147. - liuti : « Dall' incarcati, cioè da' caricati peccatori di piombo ; potrebbe ancor dire il testo dall' incappati, cioè da coloro che aveano le cappe dorate di fuori, e d'entro di piombo. » La lezione incappati è sconosciuta ai codd. ed ai commentatori antichi.
Incarcerato, da incarcerare, e questo dal lat. carcerare : Carcerato, Messo in carcere. Figuratam. Inf. xiii, 87.
Incarco, sincope di incarico: 1. Peso, Carico; Purg. xiii, 138. -
2. Detto del corpo umano; Purg. xi, 43. - 3. Detto di persona portata da persona; Inf.xxx, 12.-4. Comune incarco, vale Peso, Fatica di pubblica magistratura; Purg. vi, 133.
Incarnare, Neut. pass., da carne, e questo dal lat. caro, carnis : Prender carne, Farsi carne; detto della Persona divina che si unisce un'anima ed un corpo, si fa uomo; Par. vii, 120.
Incendere, dal lat. incendere, Offendere con fuoco o con cosa infocata, Ardere, Abbruciare, Scottare; Inf. xxii, 18. Cans.: «Amor, dacché convien pur eh' io mi doglia, » v. 25. Cfr. incenso, inceso.
Incendio, dal lat. incendium, Abbruciamento. 1. Nel signif. propr. Inf. xi, 36. Purg. ix, 32. Conv. ni, 1,15. - 2. Detto delle fiamme dell' inferno, Inf. n, 93, nel qual luogo Beatrice parla naturalmente dell' inferno in generale, non del solo limbo, dove si trova Virgilio e dove non vi è né fiamma né incendio. Luti: « Dimostra qui la fiamma dell'incendio dello inferno: chè nel limbo non è incendio; ma quando dice la vostra miseria, s'intende di quelli del limbo: imperò che in miseria sono inquanto sono privati di beatitudine. »-Cast. : « D' esto incendio, cioè di questo inferno. » - Ross. : « La fiamma di questo incendio infernale non può assalirmi, poiché non ha potere che sul vizio. » - Invece JBr. B. : « L'espressione è metaforica. L'incendio è il cocente e disperato desiderio di possedere Dio che è il solo tormento che si prova nel Limbo; ma Beatrice non può esserne tocca, perchè è sempre in Dio e con Dio; » interpretazione accettata da molti, ma assolutamente inaccettabile. -
3. Incendio sono dette le fiamme che piovono nel terzo girone del settimo cerchio infernale; Inf. xiv, 47.-4. E per Ardore, Caldo