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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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In atto-Incappellare
In atto, lat. in actu, Term. delle Scuole; Contrario di in po-tentia, o in virtute ; posto avverbialra., vale Attualmente, Realmente, In effetto; Purg. xxv, 84. - Benv.: « In atto, idest, actua-liter. »
In basso, posto avverbialmente, vale Abbasso. Figuratamente Par. xi, 3.
In breve e In brieve, posto avverbialm., per In breve tempo; Inf. xxviii, 56.
Incappellare, da cappello, Neut. pass., Mettersi il cappello; e figurat. Coprirsi; Par. xxxii, 72, nel qual luogo Dante allude al racconto scritturale, che alla sua nascita Esaù « rufus erat, et totus in morem pellis hispidus; » Genes. xxv, 25. Il senso è: Conviene che ogni pargolo abbia un grado di gloria, rispondente al grado della grazia datagli da Dio. - Lan.: « Qui poetando dice che secondo che Dio vuole largire la sua grazia si fae diversità sì in lume come eziandio in scanno. S'incappelli, cioè che riceva cappello di santo. » - Petr. Dant. : « Qui pueri ibi ob colorem capillorum, idest aureolae, quae corona dicitur beatorum virginum, et electis comu-niter datur. » - Benv. : « Recipiat capellum, idest, coronam gloria. » - Buti: « Ecco che parla secondo l'esemplo posto cioè secondo che a Dio piacque di dare più grazia ad Iacob, che fu nero et ebbe li capelli neri, che ad Esaù, che fu rosso et ebbe li capelli rossi: cioè secondo che a Dio piacque di dare all'uno li capelli neri et all'altro rossi, così li piacque di dare all'uno più grazia che all'altro; e però dice: l'altissimo lume; cioè di paradiso, che è lo lume che beatifica lì beati, che sta nel fondo della rosa, convien che s' incappelli ; cioè abbia intorno a sè su per le sedie a modo di cappello, Degnamente Di cotal grazia; cioè di sì fatta grazia, chente Iddio liae voluto donare all'anima. »- Serrav.: « Secundum colo-rem capillorum, de tali gratia altissimum lumen digne convenit, idest oportet, quod incapilletur, idest coronetur, vel ornetur; idest, dignum est quod ita sit, sicut placet Deo. » - Land., Veli., Dan., ecc. intendono in generale, che, come i capelli sono di diversi colori, così conviene che più e men sublime grado e seggio abbia nel paradiso quell' anima, la quale più e meno ancora della divina grazia partecipa. - Vent. : « A misura di cotal grazia, essendo metafora fatta acconciamente, e perchè al capelli corrisponde l'altra metafora incappelli, e perchè i capelli nella sacra Cantica più volte significano i doni e le grazie dello Spirito Santo: Dice dunque che l'altissimo lume conviene che s'incappelli o incoroni, irradiando secondo il colore de' capelli di tal grazia; cioè secondo che tal grazia più o meno