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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Impetnoso, dal basso lat. impetuosus : 1. Che ha in sè impeto, che si effettua, Che si produce, opera, e simili, con impeto; detto di corpo o cosa materiale, di fenomeni naturali o di loro manifestazioni ; ovvero di cosa, spinta, mossa, lanciata, maneggiata, e simili; Violento, Precipitoso; Inf. ix, 68. - 2. In locuz. figur. e figuratam. Inf. xxiv, 147.
Impiastro, dal lat. emplastrum, e questo dal gr. §(i7xXaoxpov, Medicamento composto di varie materie, ma più spesso di farina, o di erbe acciaccate, ridotte con acqua, o altro liquido, in poltiglia, e che, disteso per lo più su velo o tela fina, si applica sopra le parti malate come emolliente e risolvente. Figuratam. Inf. xxiv, 18.
Impietrare, da pietra, e questo dal lat. petra, Divenir pietra, o come pietra. Figuratam. Inf. xxxiii, 49.
Impietrato, Partic. pass, di Impietrare; figuratamente, per Oscurato nell'intelletto; Purg. xxxiii, 74, nel qual luogo il più dei codd. e delle antiche ediz. ha impietrato, tinto. Invece la comune legge in peccato tinto. Ma dopo aver egli bevuto di Lete, che gli tolse persino la ricordanza dei peccati commessi, Beatrice non poteva certo dire che Dante fosse ancor tinto in peccato. - Lan.: « Ed impetrato tinto, cioè sicome Io gelso di Piramo. » - Ott.: « Quasi dica: io veggio ciò, che io ho detto di sopra a te (cioè parlando dell'acqua d'Elsa, e di Piramo), che t'ha impetrato, e la pietra è tinta di bruno, sicché tu non se' atto a ricevere la luce fulgida del mio mistico parlare. Onde nota che '1 Sole non è però in ogni pietra lucida per singulare virtù; ma in quelle, la cui materia è atta a ricevere quella. » - Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc., non danno veruna interpretazione. -Benv.: « Et inpetrato tinto, idest, video te nigrum in intellectu. » - Buti: « Et impietrato, tinto, ciò è non solamente impetrato, ma tinto e mutato lo tuo intelletto dal piacere dei vani pensieri di bianco in vermillio, come si mutò lo gelso per lo sangue di Piramo. » - Serrav. : « In petraturn tinctum. » -Land.: « Poi che hai fatto l'intelletto di pietra, cioè, hai fatto abito del vizio, e tinto in peccato, perchè la mente tua è infetta in modo, che l'occhio dell'intelletto infermo abbaglia nello splendore delle mie parole. » - Veli.: « et impetrato, cioè, e così indurato, tinto, cioè offuscato ne l'intelletto. » - Betti: « Tutti i codici migliori e tutte le antiche edizioni hanno impetrato; e così va letto, non avendo qui a far nulla il peccato. »
Impigliare, da pigliare, e questo dal lat. pilare; s'approssima ai sensi del lat. implicare e implectere : 1. Arrestare intri-