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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Impaludare-Tmpari 10113
   Impaludare, da palude, Neut. pass. Raccogliersi e fermarsi a stagnare, formando palude; e detto di terreno, Farsi, Divenire, palude, 0 paludoso. Att. Far divenir palude, Rendere 0 Ridurre paludoso; Inf. xx, 80.
   _ Impaniato, da pania, Intriso, Imbrattato, di pania. E per similit. Impacciato, Intricato, Fitto, Avviluppato, in cosa che tenga come pania, 0 che impedisca il muoversi, l'andare, liberamente: Inf. xxii, 149.
   Imparadisare, Mettere in paradiso, Far gustare le gioje del paradiso; Par. xxvm, 3.
   Imparare, dal lat. parare, per mezzo del provenz. amparar, Procacciarsi con operazione di mente cognizione di checchessia. Apprendere coli'intelletto. E vale anche Apprendere il modo di far checchessia, mediante l'esercizio, l'uso, l'esperienza, l'esempio, e simili; anche assolutane Purg. vi, 3.
   Impari, dal lat. impar, Non pari, Diseguale; e poeticam., per Che non ha pari, Impareggiabile, Sommo; Par. xni, 104, luogo di lezione ed interpretazione controverse. Tutti, 0 quasi tutti leggono : Onde, se ciò eh' io dissi e queste note, Regal prudenza è (ovvero e) quel vedere impari, In che lo strai di mia intenzion percuote, lezione dalla quale non è facile ricavar senso che regga. Anzi tutto si discusse se la e del v. 104 sia copula, oppure verbo. I codd. e le ediz. antiche mancando di accenti, non giovano a decidere la questione; ma alcuni, e non sono pochi, hanno et, oppure il segno <(¦, onde sembra che gli antichi prendessero Ve per copula, non già per verbo. Così pure gli antichi commentatori. Si discusse inoltre, se impari sia qui aggettivo, oppure verbo, da Imparare. Per gli antichi è verbo e quasi tutti spiegano: Onde tu impari regal prudenza ed impari quel vedere. Il DiONisi (Anedd. v, 65) espulse Ve, lesse : Regal prudenza quel vedere impari, interpretando : Onde impari quel Vedere non essere altro che prudenza regale, ma si ritrattò poi (.Blandirti. fun. 8 nt.) per accettare l'interpretazione del Lomb., il quale scrive: «Per bene intendere questo terzetto, e non perdersi, come tutti gli espositori fanno, è d'uopo che nelle parole del secondo verso e quel vedere impari soprasseguisi la e, tal che sia verbo, e non copula, ed impari intendasi non verbo, ma aggettivo, che vaglia lo stesso che non avente pari, o (come già il Poeta del medesimo vedere ha detto) non avente secondo. A questo modo eccone il senso: Se note, se consideri ciò ch'io dt<