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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Hesperns -1
   si usò poeticam. per La parte di Ponente, ed anche per L'Italia; Mon. n, 3, 61.
   Hesperns, dal gr. garcspcs, Espero, Nome col quale si designa il Pianeta di Venere, quando ci apparisce all'occidente dopo il tramonto del sole; Mon. i, 11, 23; cfr. Aristot. Ethic. Nicomach. v, 3.
   Hippomenes, personaggio mitologico, vincitore di Atalanta; Mon. li, 8, 59. Cfr. OviD. Mei. x, 560-739.
   Hoiiestus, Onesto Bolognese, poeta volgare della metà del secolo XIII; fu dottore in legge e stipulò parecchi contratti in diversi tempi, l'ultimo dei quali è del 24 settembre 1301. Cfr. Nan-Nuc., Man. i2,153 e seg. Dante lo menziona tra' « doctores illustres, et Vulgarium discretione repleti; » Vulg. El. i, 15, 32, 39.
   Morati!, i tre Orazi che pugnarono contro i tre Curiazi; Mon. ii, 11, 20. Cfr. Orazi, Tre ai tre.
   Hormen, voce greca (xó Spfxvjva, ^ ópp//]), che Dante spiega: « l'Appetito dell'animo o razionale; » Conv. iv, 21, 91; iv, 22, 26.
   llostilins, Tullio Ostilio, il terzo re di Roma; Mon. n, 11, 24. Cfr. Tullo.
   lini, Interjezione di dolore; Purg. xvi, 64, nel qual luogo alcuni leggono nui, errore evidente.
   Hyrcanus, Ircano; dal nome propr. Ilyrcania, gr. Tpxavta, Regione dell'Asia tra il Caspio e i Parti, le cui selve erano feconde di belve feroci ; Eclog. il, 22. Cfr. ViRG. Aen. iv, 367.
   I
   I, la nona lettera dell'alfabeto, e la terza delle vocali; ed altresì la figura di essa lettera. 1. Per la sua forma è una delle lettere più spedite a scriversi; Inf. xxiv, 100. - 2. I beati del sesto cielo si dispongono tra altre in forma di I per costituire le parole Di-ligite iustitiam, qui iudicatis terram; Par. xvni, 78. -3. Occorre a formare il verbo auieo; Conv. iv, 6, 22 e seg. - 4. E uno dei monosillabi necessarii che non possiamo cambiare; Vulg.El. n,7,40. -5. Nel luogo Par. xxvi, 134, leggendo col più dei codd. J oppure I (anche Y, cfr. Moore, Crii., 486 e seg.), la I può essere l'iniziale