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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Gustato - Hamericns de Pecnliano
   vanda, Mandiare, o Bevere, più spesso con qualche diletto del gusto. Costruito anche con un compimento retto dalla particella Di; Purg. xxviii, 132; xxx, 144. Par. i, 68; xxvi, 115. - 3. In locuz. figur. e figuratam. Purg. xxxi, 128. Par. x, 6; xviii, 2; xxxi, 111. -4. Figuratam., per Sperimentare, Provare, e simili, riferito sia a persone, sia a cose materiali, o spirituali, a noi spiacevoli o dannose; Par. xxxn, 123.
   Gustato, dal lat. gustatum: 1. Per Sentito, Provato; Par. ni, 39. - 2. Essere gustato, neutralmente, dal lat. gustatum esse; Purg. xxviii, 132; xxx, 144.
   Gusto, dal lat. gustus, Uno dei cinque sensi, ed è quello per mezzo del quale si percepisce il sapore. 1. Nel signif. propr. Purg. xxxii, 44. - 2. Per L'atto del gustare, ed altresì per Assaggio, Assaporamento, Par. xxxn, 122. - 3. Figuratam. Par. xvn, 131. - 4. E per Sensazione piacevole che alcuno prova mangiando, bevendo o sorbendo, checchessia; Purg. xxiv, 152. - 5. Figuratam., per Desiderio, Voglia; Inf. xiii, 70.
   Guzzante, villaggio della Fiandra propinquo al mare, tedesco Witsand o Weissand (cfr. Vill., xii, 68. Inf. xv, 4). Alcuni intendono invece di Cadsand, isola e città dicontro le isole della Zelandia verso il nord. Le lezioni variano; le più comuni sono Guzzante, Guizzante (Guiceante, Guitzante)\ cfr. Zani de'Ferranti, Varie lezioni, 85 e seg. Blanc, Versuch, i, 128 e seg. Dalla Vedova in Dante e Padova, 89 e seg. Fort. Lanci, Il Bulicame e la Chiarentana, Roma, 1872, p. 29 e seg.
   H
   Halo, dal gr. SXws, Alone; cfr. Alo.
   Ilainei'icns de Itelliioi, Aimeric de Belenoi, poeta provenzale, oriundo da Lesparre nel Bourdelois, fu da principio chierico, poi poeta cortigiano, s'innamorò di una donna della Guascogna, Gentille da Ruiz, si ritirò finalmente nella Catalogna, dove cessò di vivere. Cfr. Diez, Leb. und WerTce, 556 e seg. Si hanno di lui parecchie poesie erotiche. Dante lo ricorda, citandone due volte un verso: Vulg. El. li, 6, 48; il, 12, 17.
   Hamerlcus de l'eculiano, Aimeric de Peguilain, celebre poeta provenzale del Dugento (1205-1270), nativo da Tolosa, prò-