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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Guizzante-Giistare
   97!)
   del secolo. Levò pure la voce contro la trista signoria che tiranneggiava la sua patria. Fatto oratore della Repubblica al Popolo di Firenze, Guittone lo arringò gravemente, e non cessò di eccitarlo eziandio per lettere a lasciare le discordie che per ira di parte sì miseramente lo travagliavano. Spogliato infine per ingiusta sentenza di casa e di terra, che in feudo avea dal Comune, ei se ne partì dalla patria e morì a Firenze nel 1294, dopo aver dato principio l'anno avanti alla fondazione del Monastero degli Angioli. Compose molte rime amorose, colle quali « fece passare la poesia dal principio cavalleresco al nazionale, dalle forme trovadoriche alle latine » (Carducci, Stud. Leti., 35), rime del resto monotone, di ricercata oscurità, mancanti del tutto di immagini e dettate in una lingua rozza e negletta. Cfr. Quadrio, ii, 161. Mazzucciielli, i, 2, p. 1026 e seg. Tiraboschi, iv, 414 e seg. Perticari, Scritt. del Trec., 8 e seg. Nannuc., Man. i2, 160 e seg. Bartoli, Lett. ital. ti, 279 e seg. È ricordato Purg. xxiv, 56; xxvi, 124. Vulg. El. i, 13, 5; n, 6, 69.
   Guizzante, cfr. Guzzante.
   Guizzare, dal ted. tvitschen o witsen, Scuotersi repentinamente che fanno i pesci nell' acqua per aiutarsi al moto, cangiando ad ogni scatto la direzione del movimento. E dicesi altresì del loro agitarsi anche fuori dell'acqua. 1. In locuz. figur. Inf. xi, 113.-
   2. Figuratam. e poeticam. detto del sonno; Purg. xvn, 42.-3. Detto sia d'uomo, sia di animali, segnatamente di serpi, ed altresì di membro o parte di essi, vale Muoversi, Agitarsi, Dimenarsi; Inf. xvn, 25; XIX, 26, 32.- 4. E per similit., detto d'immagine nello specchio; Purg. xxv, 26.
   Guizzo, Il guizzare; Scotimento che fanno i pesci nell'acqua, per aiutarsi al moto; ma, per estensione, vale Scotimento, Scontorcimento, Movimento qualsiasi, vivo e rapido ; detto di persona, di animale, o anche di membro di essi. 1. Nel signif. propr. Purg. xxv, 25. Cam.: « Così nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 43. - 2. Detto di corda di strumento musicale, vale Vibrazione: Par. xx, 143.-
   3. E figuratam. Inf. xxvil, 17.
   Gurge, dal lat. gurges, Gorgo, Fiume. Figurat. per Lume in forma di riviera; Par. xxx, 68.
   Gustare, dal lat. gustare: 1. Percepire col senso del gusto, più specialmente con godimento e diletto; e usato assolutamente, Percepire col gusto i sapori; Conv. in, 2, 75. - 2. E per Assaggiare, Assaporare; ed altresì, in più largo senso, Prendere per cibo o be-