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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Gnidi, Conti 971
I. Conti Guidi di Modigliana. È stato comunemente detto che i Guidi venissero in Toscana dalla Germania con l'imperatore Ottone I. Il Repetti, diligente investigatore delle patrie memorie, dice che non l'imperatore Ottone I concesse ai conti Guidi il feudo di Modigliana, ma che fu dato al conte Tendegrimo fino dal 921, e forse prima, quando si maritò alla contessa Ingelrada figlia di Martino duca di Ravenna. Il conte Tendegrimo ebbe a compare d'un figlio il re Ugo di Provenza, e questo figlio dovett'essere un Panieri Diacono, 0 un Conte Guido. Non sappiamo del figlio Diacono, ma sì del conte Guido, mentre è noto che da un figlio del conte Tendegrimo I scese la prosapia più antica dei conti Guidi. Ora parcelle dal conte Guido, minor figlio del conte Tendegrimo I, nascesse un conte Tendegrimo II e da questo un conte Guido II dal quale uscirono Tendegrimo e Guido III che vivevano nel 1034. Questi conti ora vissero con legge longobarda, ora con legge rtpuaria. Furono poi molti i rami di questi conti Guidi; e noi non abbiamo a parlar di tutti, contenti di rimandare per più ampie notizie i nostri lettori al Repetti (voi. vi, tav. x). Ma non possiamo dispensarci dal tener conto delle principali diramazioni, le quali si dipartono dal conte Guidoguerra marito della buona Gualdrada. Non è qui per altro fuori di proposito di notare che Guidoguerra era stretto congiunto di Ottone imperatore, come accennano i nostri storici senza dirne il perchè, essendo egli vedovo di Agnese nata da Guglielmo il vecchio marchese di Monferrato e da Beatrice di Federico I imperatore. Dalle sue nozze con Gualdrada di Bellincione d'Uberto dei Ravignani gli nacquero cinque figli, Guidoguerra, Tegrimo, Buggero, Marcovaldo e Aghinolfo. Dall'ultimo di essi venne la linea dei conti di Romena, di cui sarà tenuto conto in articolo separato, perchè usò dagli altri Guidi diverso nei colori lo stemma. Guelfa fu pure la discendenza di Marcovaldo conte di Dovadola, e da lui nacque quel conte Guido tanto nominato nelle vicende guelfe di Firenze nel 125G e nel 1267, e che perciò vien dall'ira ghibellina di Dante posto tra i dannati nell'Inferno (xvi, 37 e seg.). Da Tegrimo uscì la linea ghibellina dei conti di Porciano, e da lui nacque quel Guidalberto che fu sempre dappresso ad Arrigo VII imperatore perdurante la sua spedizione in Italia. Questa linea si estinse nel secolo XVI. Da Guidoguerra, infine, derivarono la loro origine i conti di Poppi, di Bat-tifolle e di Bagno, sempre ghibellini; e da lui nacque quel colite Guido Novello che, dopo di aver combattuto e vinto a Montaperti, resse Firenze per il re Manfredi di Svevia tinche non ne fu cacciato dal conte Guidoguerra suo cugino nel 1267. Della istoria di tanto illustre famiglia non parlo, perchè poche ne conta l'Italia .•listano al pari di essa famose; e soltanto accennerò che i posteri d-,