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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Gnari
   
   alcuno entri in un Cerchio che non gli è destinato a dimora eterna. Quindi questi guardiani si oppongono quanto ponno al mistico viaggio del Poeta: Caron ricusa sulle prime di tragittarlo all'altra ripa: Minosse vorrebbe « impedir lo suo fatale andare, » i demoni guardiani alle porte di Dite gli negano il passo e non cedono che alla venuta del Messo del Cielo, ed anche i Malebranche laggiù nella bolgia dei barattieri procurano di impedire ai due pellegrini la continuazione del loro viaggio, mentre invece Lucifero, 1* « Imperador del doloroso regno,» non fa il menomo tentativo d'impedir loro l'uscita dal regno suo. I tormenti facendosi nell'Inferno dantesco sempre più gravi, quanto più si discende, parrebbe che nessun'anima dannata pensasse di passare dal suo ad un cerchio inferiore. Ma almeno degl'ignavi è detto espressamente che « lo profondo inferno non gli riceve, » e che « invidiosi son d'ogni altra sorte » {Inf. ili, 41,48), onde ne segue di necessità che preferirebbero di andar giù ad abitare qualsiasi cerchio inferiore dell'Inferno, quando ciò fosse loro concesso. Le anime dannate hanno l'istinto di scendere sempre più in giù, fin che siano giunte all'infima regione, dove è Lucifero, che è la regione più lontana da Dio; ed i guardiani sono lì ad im-pedirnele. costringendole a rimanere nel posto loro assegnato ed a portare in eterno la pena loro inflitta dalla divina giustizia.
   II. Guardiani del Purgatorio. Tranne Catone d'Utica (sul quale cfr. Catone), il guardiano dell'Antepurgatorio, tutti gli altri guardiani sono Angeli. Un angelo è lì a guardia della porta d'ingresso nel vero Purgatorio ed ognuno dei sette cerchi ha il suo angelo guardiano che canta una delle beatitudini evangeliche. Ed anche nell'Antepurgatorio troviamo angeli guardiani. Angeli custodi nel senso teologico di questo termine sono quei due che vengono dal grembo di Maria a guardia della valle fiorita contro il serpente (Purg. vili, 25 e seg.), il contrario o 1'antitipo dei demoni in su le porte di Dite (Inf. Viri, 82 e seg.), come la valle fiorita è 1'antitipo della città di Dite. Mentre i guardiani dell'inferii.', cercano di intimorire i due mistici viandanti e di impedire la continuazione del loro viaggio, gli Angeli guardiani del Purgatorio incoraggiano invece e spronano le anime, ed anche i due mistici viandanti, ad accelerare il passo, la purificazione, il salire a Dio. Quando poi l'anima è purificata e libera, dritto e sano il suo arbitrio, essa può agire a suo senno (Purg. xxvil, 141); onde e nel Paradiso terrestre e nei Cieli non vi sono più guardiani. Cfr. Proleg., 494-500.
   Gnari, dal prov. gaire, guaire, e questo forse dall'ant. ted. wdri, o weiger; cfr. Diez, Wort. i\ 228 e seg. Molto tempo. Lungamente; ed altresì Più oltre, Altro tempo, Ancora; ed è usai, più