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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
958 Gualandi-Gualdo
Gualandi, antica e nobile famiglia di Pisa; Inf. xxxiii, 32. -« Questa famiglia, per nobiltà e per potenza non fu inferiore ad alcuna altra delle più illustri di Pisa. Negli antichi tempi ella dette alla patria guerrieri, consoli, pretori e prelati. Piero, Sicherio, Gua-lando e Alberto furono guerrieri di molto grido. Il primo fu uno de' 12 capitani, alla direzione de' quali venne commessa la guerra delle isole Baleari nel 1114; l'altro portò l'insegna del popolo pisano; mentre Gualando e Alberto davano in quella stessa spedizione illustri prove del loro valore. Vissero in quel secolo un altro Alberto e un Uberto che sedettero fra i consoli ; Gualando signore di Buriano, uomo di grandi aderenze, e Gherardo che nel 1207 resse la pretura di Pisa. Guido di Boccio fu pretore di Siena nel 1254; Obizzo ed altri della loro consorteria comandarono insieme l'armata navale nella infelice battaglia, combattuta alla Meloria nel 1284. Nemici costantemente dei conti della Gherardesca, per rivalità di potenza, i Gualandi sono rammentati ben quattro volte nelle istorie per le loro cospirazioni. Fu la prima nel 1288 quando fu tratto a morte l'infelice conte Ugolino; dipoi nel 1322 insorsero contro il conte Ranieri, ma furono disfatti. Uguale incontrarono la sorte nel 1336 allorché presero le armi contro il conte Bonifazio Novello né più fortunati furono nel 1345, abbenchè aiutati dalle masnade di Luchino Visconti, combattendo contro Ranieri Novello. Fu questa famiglia dei Gualandi assai celebre; laonde conviene rimandare alle istorie pisane chiunque volesse più particolarmente conoscere i nomi dei personaggi che la illustrarono.... I Gualandi sono estinti fino dagli ultimi anni del secolo XVIII, e ne sono stati eredi i Rosselmini e i Franceschi. » Lord Vernon, Inf., voi. n, p. 496 e seg.
Gualdana, etimol. incerta. Secondo alcuni dal medio ted. tool-clan, Assalto; e secondo altri da gualdo, Selva, come a dire Incursione ne' boschi a fin di cacciare, che poi sarebbe stata estesa a cose militari; ma altri la deriva da gelda; cfr. Diez, Wòrt. il3, 38. Zamb., 624 e seg. Dante l'usa a significare Schiera, Stuolo, di gente armata, a fine di fare scorrerie e preda nel territorio de' nemici; Inf. xxn, 5. - Lan. : « Compagnie, rubando e uccidendo. » - Buti: « Cavalcate le quali si fauno alcuna volta in sul terreno de'nimici a rubare et ardere e pigliar prigioni.» - Gelli: « Gualdane vogliono dire schiere.» - Cast.: « Gualdane sono que' che chiamiamo venturieri, saccomani e ragazzi che hanno sue insegne e segni e guidatori, e sono que'che fanno più danno che i legittimi soldati. »
Gualdo, o Gualdo Tadino, villaggio della Romagna fra Perugia e Camerino, posto alle falde dell'Appennino sopra un altipiano