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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Grifo-Grifone
   eformogli una inquisizione addosso si eintalmodo chefupreso earso perpaterino chenonera. » - Benv. : « Fuit in nobili civitate Senarum circa tempora autoris quidam magister Grifolinus de Aretio, ma-gnus naturalis et alchimicus, qui astutissimus contraxit familiari-tatem inagnam cum quodam filio episcopi senensis, cui nomen erat Albarus, quia ille cum lingua sua mirabili promittebat ìIli simplici et fatuo facere mirabilia magna. Inter alia, dum Albarus iste le-vissimus miraretur et laudaret Grifolinum, dicens: o quale est in-genium tuum ! dixit Grifolinus : certe scirem facere impossibilia per naturam. Quid diceres, si videres me patenter volare more avis per aerem ? Albarus pinguis et pecuniosus expensis Crucifixi, coepit rogare, ut doceret eum artem volandi artificialiter, qui tamen erat per naturam levissimus ad volandum cum sua mente vanissima. Multa ergo dicebat, et plura promittebat. Sed Grifolinus ludificaba-tur eum, et dabat i 11 i verba in solutum. Tandem Albarus videns se delusum et deceptum, conquestus est episcopo patri suo; qui ac-census indignatione magna fecit formari unam inquisitionem contra eum, qualiter exercebat magicam, quam tamen ille ignorabat; et sub isto colore fecit eum igne cremari. » - Buti ripete le stesse cose, ed i commentatori successivi non aggiungono veruna notizia degna di menzione. Il fatto credesi avvenuto ai tempi di Bonfiglio, il quale fu vescovo di Siena dal 1216 al 1252. Cfr. Bart. Aquarone, Dante in Siena, Siena, 1865, p. 59 e seg.
   Grifo, etimol. incerta. Secondo alcuni dal lat. grypus, e questo dal gr. Ypouós, Curvo, ed altresì Che ha il naso adunco, Che ha il becco ricurvo; secondo altri dall'ant. ted. grifon, Addentare, Azzannare; cfr. Diez, Wòrt. li3, 38 s. v. grufolare; Zamb., 620. Propriamente La parte del capo del porco e del cinghiale dagli occhi in giù. Torcere il grifo, vale Mostrar col viso arcigno e torvo di disapprovare e disprezzare alcuna cosa; anche figuratam. Inf. xxxi, 126.
   Grifone, lat. gryps, gryphis, basso lat. grypliius, dal gr. ypó4>, Yporcóg, Nome di un animale favoloso, finto biforme, alato e quadrupede, aquila nella parte anteriore e leone nella posteriore. Nella gran visione finale del Purg. il Grifone rappresenta Cristo, l'Uomo-Dio, dalla duplice natura, divina ed umana; Purg. xxix, 108; xxx, 8; xxxi, 113, 120; xxxii, 26, 43, 89. Cfr. Com. Lips. n, 644 e seg. S. Isidoro, Hisp. Orig. xii, 2, chiama il grifone « Animai pennutum et quadrupes.... Omni parte corpores leones sunt; alis et facie aquilis similes, »e dice altrove, vii, 2: «Sed et Christus est Leo prò regno et fortitudine.... Aquila propter quod post resurrectionem ad astra remeavit. » Neil'Apocalissi, v, 5, Cristo è detto leo de tribù Iuda. Probabilmente Dante prese da questi passi l'idea del suo Grifone.