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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Grieve-Griffolino d'Arezzo
   per Qualsivoglia parola o detto, proferiti con alto suono di voce, e più particolarmente per chiamare o invitare altrui, per chiedere o comandare checchessia, e simili; Inf. v, 87; xvi, 13. Purg. xx, 133.-3. E figuratam. Par. xvil, 133.-4. E per Preghiera, Supplicazione, Invocazione, fatta a gran voce; Par. vili, 5; xv, 133. - 5. Figuratam., per Fama, Divulgamento, di checchessia; Voce, Novella, Notizia, Credenza, universalmente sparsa, o che corre in pubblico; Purg. xxvi, 125. Par. xvn, 53. Conv. I, 11, 19; iv, 29, 87.-6. E per Nominanza, Rinominanza, Celebrità, Fama; Purg. xi, 95.
   Grieve, cfr. Gkave.
   Grifagno, dal frane, ant. grifains, derivato da griffe: Artiglio: 1. Aggiunto di uccelli di rapina, e vale Atto con gli artigli a ghermire fortemente, Fiero; Inf. xxii, 139.- 2. Detto figuratam. di occhi, sguardo, e simili, vale Vivo, Lampeggiante, e che dimostra la fierezza dell'animo; Inf. iv, 123.
   Griffolino d'Arezzo, Nome di un personaggio che Dante trova nella decima bolgia tra' falsatori; Inf. xxix, 73-120. Bambgl.: « Iste Aretinus vocabatur Bel [Bai] Magnus et suptilissimus Archi-mista qui vero dum esset domisticus cuiusdam filii episcopi se-nensis qui vocabatur Albertus dixit dicto alberto Ego scirem volare scivellem Ille autem albertus ex facilitate sua hoc credens rogavit dictum de Aretio ut doceret ipsum volare et cum non potuisset hoc facere accusavit eum episcopo senensi patri suo ex quo dictus vai [Bai] combustus fuit. » - An. Sei.: « Questo d'Arezzo fu grande Alchimista, e molto falsò le monete. Ebbe nome Griffolino.... Disse più volte a uno, nome Arboro da Siena, d'insegnarli volare, come Dedalo.... E sotto questo dire xilboro gli prestò molti danari. A la fine, avedendosi Alboro, che questo Griffolino si facia beffe di lui, acu-sollo a l'inquisitore de' Paterini di certi peccati contro a Fede, e però fu arso. » - Iac. Dant.: « Grifolino.... usando di fare alchimia alcuna volta ad alcun Sanese Alberto nominato di volare insegniare gli promisse per la qual cosa non possendosi fornire e riputandosi il detto Alberto dallui ingannato a un cierto inquisitore de Paterini in Firenze per Paterino ardere lo fece il quale inquisitore padre del detto Alberto certamente da molti era tenuto. »- Lan.: « Questo Aretino fu una scritturata persona, sottile e sagace, ed ebbe nome maestro Griffolino; sapea e adoperava quella parte d'alchimia che è appellata sofistica, ma facealo sì secretamente, che non era saputo per alcuna persona. Or questo maestro avea contezza con un Albero, figliuolo secreto del vescovo di Siena, e questo Albero era persona vaga e semplice, ed essendo un die a parlamento con