Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (955/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (955/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Gravezza-Grazia
   dimostra negli atti molta compostezza, Contegnoso, detto anche di sguardo, passo, contegno, portamento, aria, e simili; Inf. iv 112• viri, 69.
   Gravezza, Astratto di grave ; Qualità di ciò che è grave, L'esser grave, Gravità, Pesantezza. 1. In locuz. figur. e figuratam.' Conv. iv, 26, 79. - 2. E per Cosa o Corpo grave, Peso; Inf. xxxn, 74. -3. Vale pure Molestia, Fastidio, Travaglio, e anche semplicemente Incomodo; Inf. i, 52.-4. Riferito a libri, vale Nobiltà, Grandezza, Importanza e bellezza, Gravità; Conv. I, 4, 75.
   Gravido, dal lat. gravidus : 1. Aggiunto di donna, e vale Che porta nel ventre il frutto del concepimento; Inf. xvm, 94.-2. Conforme al significato proprio che ha nel latino, vale Grandemente pieno, ed altresì Grave del peso di che è pieno. Figuratam., detto di persona; Purg. xvi, 60. - 3. Pur figuratam. e poeticam., detto di alberi, rami e simili, vale Carico, Gremito, di frutti ; Purg. xxiv, 103.
   Gravità, Gravitade, Gravitate, dal latino gravitas, L'esser grave, pesante, Gravezza, Pesantezza. E trovasi usato per Travaglio, Affanno; Son.: «Deh, peregrini, che pensosi andate, » v. 8. Vit. N. xli, 45.
   Grazia, dal lat. gratta, voce adoperata nella Div. Com. 62 volte, 4 nell'Inf., 20 nel Purg. e 38 nel Par. -1. Per Concessione che il superiore fa all'inferiore, di cosa da questo dimandata o desiderata, o semplicemente a lui vantaggiosa e desiderabile; Favore, Benefizio, e simili; Purg. i, 87.- 2. E con compimento retto mediante le particelle Di o Che, o in costrutto a quelli equivalente, pure per Concessione, Permissione, Facoltà, Licenza, Privilegio, e simili, concernente in modo espresso e determinato la cosa indicata nel compimento medesimo; Purg. xxi, 3.- 3. Yale pure Amore, Benevolenza, Favore, verso alcuno: e più propriamente di superiore verso inferiore; Purg. xvn, 118. Conv. Ili, 8, 64; iv, 25, 9.-4. Figuratam. Inf. xvi, 129.-5. E per Dimostrazione con parole, Significazione, di grato animo per grazia, benefizio, favore ricevuto; Ringranziamento. Ed in questo senso si accompagna ordinariamente col verbo Rendere o altro simile; Purg. i, 83. Par. iv, 122. - 6. Per Merito che alcuno abbia presso altri, Cagione di essergli ben accetto, e simili; Inf. xviii. 134.-7. Term. de'Teologi: Aiuto soprannaturale che Dio dà all'uomo per volere e fare il bene meritorio di vita eterna; Par. xxix, 65. Conv. iv, 20, 40. - 8. In questo senso usasi comunemente nelle locuzioni Grazia di Dio, Grazia divina, Grazia celeste, e simili; Par. m, 89; xx, 71; xxv, 63.-9. E secondo le distinzioni che ne fanno i
   60. — Enciclopedia dantesca.