Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (953/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (953/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Gl'asso, Sost., dall'adiett. grasso, Materia in diverse parti del corpo dell'animale, più o meno bianca, untuosa, e che facilmente si strugge ed arde: e dicesi anche La materia stessa strutta. Lardo. In più stretto senso, e proprio degli Anatomici, La materia contenuta nelle cellule del tessuto adiposo; Par. n, 77.
   Grato, Add., dal lat. gratus : 1. Che riconosce il benefizi» ricevuto e n'è ricordevole. Figuratam. detto della mente; Par. it, 29. -2. Che piace, Che riesce gradevole, accetto all'animo, per la qualità sua; detto di cose tanto fisiche quanto morali; Purg. xxvn, 110. Par. vili, 89; xiv, 45; xv, 49; xxxiii, 42.
   Grato, Sost., dall'add. neutro lat. gratum, Cosa grata : 1. Ora dimento, Piacere; ed altresì Volontà, Talento; Purg. xxvi, 52. Cam. : « Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato, » v. 2. - 2. Contro a grato, o Contra grato, vale Contro la volontà propria, il proprio gradimento; Par. ili, 116; iv, 101. - 3. Essere a grato, o in grato, ad alcuno, vale Piacergli, Essergli gradito o caro, Andargli a genio; Par. xxi, 22; xxv, 86. Cam.: « Amor che nella mente mi ragiona, » v. 89.
   Grattare, dal lat. barb. gratare, provenz. e spagn. gratar, frane, gratter ; voci derivate forse dall'ant. ted. Chràzon, moderno Kratzen: 1. Stropicciare, Fregare, la pelle coli'unghie, e propriamente per attutirne il pizzicore. Figuratam. Inf. xxx, 30.-2. Grattare la tigna ad alcuno, vale Batterlo, Percuoterlo, Fargli danno o male comecchessia; Inf. xxii, 93.- 3. Lasciar grattar dov'è la rogna, vale Lasciare dolere chi ha cagione di dolersi, di risentirsi, e simili; Par. xvii, 129.
   Gratuito, dal lat. gratuitus, Dato o anche Ricevuto per grazia, Compartito o Concesso per liberalità, Ottenuto, Avuto, senza merito e senza diritto; Par. xiv, 47.
   Gratulare, dal lat. gratulari, Rallegrarsi con altri delle sue o delle proprie felicità, Mostrarne gioia; Par. xxiv, 119; xxv, 25.
   Gravare, dal lat. gravare; Premere con alcun peso, o carico, Caricare. 1. Figuratam. Purg. xv, 10; xxx, 78. Par. xi, 88; xvii. 61.-
   2. Per Molestare, Infastidire, Travagliare; e con più grave sen.-., Affliggere, Opprimere; Inf. xiii, 56; xxvi, 12. Purg. xvii, 52;xvm, 6. -
   3. Gravare chicchessia o checchessia giù, o in giù, vale Tirarlo al basso, anche figuratam. Inf. vi, 86. Purg. xxxi, 58.
   Gravato, dal lat.gravatus, Reso o Divenuto grave, Aggravato, Premuto da peso, Caricato, e simili; detto figuratam. Cam : « Donna pietosa e di novella etate, » v. 36.