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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Graffio-Grande
Graffio, lo stesso che raffio, premessovi il g, come in altre voci; Grosso strumento di ferro acuminato e adunco a guisa di uncino, formato per lo più in cima a una lunga asta, il quale serviva a usi guerreschi; ed altresì Specie di arme in asta, fornita di un lungo ferro appuntato, circondato alla sua base da più uncini volti all'ingiù; Inf. xxr, 50.
Gramigna, dal lat. graminea, add. fem. di gramineus, e questo da gramen : 1. Specie di erba spontanea e perenne, con barbe assai lunghe, nodose e intricate con le quali si attacca tenacemente alla terra, e vi si spande, recando nocumento alle pianticelle che le stanno attorno; Purg. xxxii, 136. - 2. In locuz. fìgur. per Stirpe, Nascita oscura; Purg. xiv, 102. - Buti: « Di piccolo nascimento. »
Grammatica, dal lat. grammatica, e questo dal gr Ypocjjt-paxixYj, l'arte di parlare e di scrivere correttamente una lingua. E con senso più determinato, vale Tutte insieme le regole, le quali concernono la derivazione e formazione, il costrutto, la retta scrittura e la retta pronunzia, delle parole e frasi costituenti una lingua. E dicesi così anche II libro che contiene siffatte regole. Anticamente si usò pure per Lingua latina, come contrapposizione della lingua volgare. Conv. i, 11, 71; il, 13, 19; ir, 14, 42, 49, 58; in, 2, 114; iv, 6, 14. Vulg. El. i, 9, 71, 72; i, 10, 6; li, 7, 53. È pur detta Prima Arte, Par. xn, 138. Cfr. Arte, 7.
Grammatico, dal lat. grammaticus, e questo dal gr. ypajj,-paxixóg, Colui che è dotto nella grammatica di una lingua; e in senso più lato, Colui che conosce a fondo una lingua, segnatamente la latina; Conv. il, 12, 47.
Gramo, dall'ant. ted. gram, frane, ant. gravi, provenz. gram; cfr. Diez, Wòrt. i3, 220. - 1. Misero, Tristo, Dolente; Inf. i, 51; xv, 109; xxx, 59.-2. E figuratam., per Che manifesta o Che dà dolore; Inf. xxvu, 15. Purg. xxn, 42.- 3. E detto di luogo, vale poeticam. Insalubre, Malsano; Inf. xx, 81.
Grande e per apocope, innanzi a voci comincianti per consonante Gran, dal lat. grandis, Aggiunto di larghissimo significato che nella sua propria e più generale accezione vale Che oltrepassa la misura ordinaria, Maggiore dell'ordinario; ed applicasi alla dimensione dei corpi, qualunque essi sieno, naturali e d'arte. Il suo contrario è Piccolo. La voce Grande si trova nella Div. Com. 148 volte, 69 neWInf., 35 nel Purg. e 44 nel Par. - 1. Nel signif. propr. Inf. xi, 7. Purg. x, 68, e sovente. - 2. Usato come aggiunto