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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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1. Per Essere o Divenire vanaglorioso, Essere pieno di boria, Avere o Mettere superbia; in locuz. figur. Par. xxix, 117. - 2. E per Crescere di volume, Dilatarsi; Inf. xxi, 21.-3. Per estensione, applicato a vele, quando il vento le riempie di sè, e le fa rilevare; Inf. vii, 13.
Gonna, dal basso lat. gunna, basso gr. yoòva, ant. frane, gonne, Veste di pelle, e poi anche Tonaca monastica, e Camicia da donna; probabilmente dal celtico givn: Quella parte dell'abito o veste femminile che dalla cintura scende sino ai piedi. 1. Per Veste, Abito, in generale, cioè così da uomo come da donna; Par. xxxn, 141. -
2. Si usò altresì per Tunica o Tonaca; onde poeticam. e per similit. trovasi per Ciascuna delle membrane, ossia tuniche, dell'occhio; Par. xxvi, 72.
Gora, probabilmente dal ted. dell'età di mezzo wuore, Diga alzata per derivare acqua; cfr. Diez, Wórt. il3, 36. Canale di acqua derivata da un fiume, torrente, e simili, o raccolta da' fossi che scendono dai monti, la quale si adopra in servigio di mulini, opi-ficj o macchine mosse da forza idraulica, ed anche in servigio dell' irrigazione : e prendesi pure per L'acqua stessa raccolta in tal canale. Con l'aggiunto di morta vale poeticam. Stagno, Palude; Inf. vili, 31, nel qual luogo Dante chiama morta gora la palude di Flegias.
Gorgiera, da gorgia, e questo dal lat. gurges, Sorta di armatura che difendeva la gorgia, ossia gola, degli antichi uomini d'arme. E figuratam. e poeticam. per Gola, e anche Collo; Inf. xxxii, 120.
Gorgo, dal lat. gurges, mediante l'antiquato gorga: Luogo dove l'acqua che corre è in parte ritenuta da checchessia, e rigira per trovare esito; ed altresì l'Acqua stessa adunata in alcun punto profondo di un fiume, e ivi rigirante. E poeticam. per Fiume, Torrente, Lago o Stagno; Inf. xvn, 118.
Gorgogliare, voce onomatopeica, se pure non è forma varia di borbogliare, Rumoreggiare che fanno le acque uscenti da luogo stretto. E vale altresì Mandar fuori quel suono strepitoso che si fa nella gorga, ossia gola, gargarizzandosi, o favellando in maniera, che si senta la voce senza distinguersi le parole. Usato come Att. per Dire, Proferire, gorgogliando; Inf. vii, 125.
Gorgon, Gorgone, dal lat. gorgon, e questo dal gr. yopyióv, Nome dato dai mitologi a Medusa, Euriala e Steno, sorelle tra loro,