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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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per più altri finalmente il detto suo signiore per la gholla impi-char lo fece. »-Lan.: « Fu fattore del giudice di Gallura multo in grazia e con ampia giurisdizione nel suo giudicato. Avvenne che in un tempo lo detto giudice mandò e prese ed ebbe in prigione suoi nemici. Questo suo fattore per moneta li lasciò, di eh' elli scamponno. » - Ott.: « Frate Gomita di Sardigna, Vicario e fattore del giudice Nino di Gallura, il quale avendo alquanti nemici del suo donno (alla Sardesca parla), cioè di suo signore, preso per certa quantità di pecunia, che ricevette da loro, li lasciò; per lo quale fallo, e più altri falli il giudice Nino il fece appendere. » - Petr. Dant.: « Hostes sui domini pecunia corruptus dimisit. »- ('ass.: «. Olim officialis in judicatu gallure de Sardinia. » - Falso Bocc.: « Avendo ipisasi mandato unvichario iughaluria chaveva nome cune overo rune (sic! leggi Nino) tolse persuo giudicie questo frate ghomita. Laonde essendo inuficio avenne chaso per ghuerra che-questo pisano prese desuoi nimici eavendogli inprigione seppe si-fare chosuo inghanni eperdanari questo frate ghomita chegli lascio questi prigioni epoi disse che serano fuggiti diprigione etutto questo avenne perle sue baratterie. » - Benv.: « Iste frater Gomita.... fuit vicarius et locumtenens judicis Nini Pisani in Sardinia, summus baratarius, quem finaliter ipse Ninus fecit suspeudi, quia relaxa-verat et liberaverat certos inimicos eius quos habebat sub custodia, pecunia corruptus. » - Buti: « Fu pieno di tutte le spezie delle frode, et a costui vennono in mano li nimici del suo signiore giudice; il modo come non ho trovato, e per danari li lasciò andar via, et ancora nelli offici commise assai baratterie. » - An. Fior.: « Grandissimo barattiere, tanto che, essendo maestro grande et ufficiale del giudice Nino di Galluria, avendo il giudice Nino presi suoi nimici là di quella isola, e datogli in guardia a frate Gomita, questi prigioni, eh'erono ricchi, dierono grande quantità di denari a frate Gomita: egli aperse loro una notte, et fece vista ch'eglino si fussono fuggiti; ma ultimamente costui, veggendolo il giudice Nino più ricco che non solea, cercò della verità del fatto, et trovatolo colpevole, il fece impiccare per la gola. »
Gomorra, latino Gomorrha, gr. Topópfa, dall'ebr. HTCy,
' t — s
nome di una delle quattro città situate nella valle di Siddim. là dove è ora il Mar Morto, distrutta, secondo la leggenda biblica, da fuoco piovente dal cielo; Genes. x, 19; xiii, 10; cfr. Soddoma. È ricordata come esempio di lussuria punita, Purg. xxvi, 40.
Gonfiare, dal lat. conflare, Far rilevare ingrossando, Fare stendere per ogni parte alcuna cosa, empiendola di fiato, aria, gas