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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Golare-Gomita
vi, 53. Purg. xxiv, 128. - 4. E per Appetito, Brama, Desiderio ardente, propriamente di cibo; e figuratam. di checché altro sia; Par. in, 92. Cam.: « Così nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 81. - 5. Poeticam. per luogo angusto e profondo; onde Gola è detto l'Inferno; Inf. xxiv, 123; xxvi, 40. Purg. xxi, 31.-6. In-fino a gola, o alla gola, vale Con tutto il corpo, o Per tutto il corpo, dai piedi sino alla gola; detto di persona immersa nell'acqua, od in altro liquido, o del liquido stesso; Inf. xn, 116. Purg. xxxi, 94. - 7. Mettere giù per la gola, vale Spendere in saziare V appetito della gola, Profondere nella crapula le proprie sostanze; Son. : « Bicci Novel, figliuol di non so cui, » v. 3.
Golare, da gola, Agognare, Appetire; Par. x, 111, nel qual luogo i più autorevoli codd. hanno ne gola, che può anche leggersi n'è gola, mentre la comune con pochi codd. legge n'ha gola.
Golfo, prov. e spagn. golfo, dal gr. xóXtcog, e ne' bassi tempi xóXcpo?, Ampio seno di mare, che fa arco verso la spiaggia ed ha più o meno larga apertura verso il mare; Par. vili, 68.
Golosità, Astratto di Goloso : Smoderato desiderio, Avidità grande, Abuso, di cibi squisiti o di bevande delicate; Ghiottoneria, Gola, Vizio della Gola; Conv. IV, 17, 26.
Goloso, dal lat. gulosus, Che appetisce smoderatamente cibi squisiti e bevande delicate, Che ha il vizio della gola, Ghiotto. Figuratam., riferito ad alcuno dei sensi corporei, od a moto o condizione dell' animo, per Eccitato da vivo desiderio verso checchessia, Che tende ad esso con vivo desiderio; Conv. iv, 12, 149. ,
Gomita, Frate, di nazione Sardo; Inf. xxii, 81 ,-Bambgl.: « Iste frater gomita fuit departibas Sardinie et fuit siniscalcus et quondam dominus totius Curie Judicis degalluria et per fraudo-lentiain et pecuniam quam accepit inimicos Judicis quos carceratos habebat in partibus Sardine relassavit. » - An. Sei.: « Frate Gomita fu cancelliere del Giudice di Gallura, e fu molto malizioso e grande trabaldiere per danari: e fra l'altre cose che fece di rivenderla, avendo cacciati i Pisani il Giudice Nino di Gallura fuori di Pisa, Giudice Nino scrisse che tutti i Pisani ch'erano nel suo Giudicato fossero sostenuti : e così fu fatto. E, a questo, Don Gomita per danari li lasciò fuggire; onde Giudice Nino lo fece mettere in prigione. » - Iac. Dant.: « Fratte Gomita fue alcuno di Sardignia vicliario e fatore del giudice Nino di Galura il qualle avendo di suo dominio cioè di suo signiore alquanti nemici presi per cierta quantità di danari ricieuti da loro gli dimise per lo qualle fallo e