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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Godere-Goln
   981
   aveano; » ViLL., vii, 18. Cfr. Federici, Istoria de' Cavalieri Gaudenti, 2 voi., Yen., 1787. Gozzàdini, Cron. di Ronzano e nteiiior. di Loderingo d'Andalò frate godente, Boi., 1851. Lord Vkknon, Inf., voi. ili, p. 61 e seg. ed ivi la tav. lxviii. - Renv.: « Iste de-nominat ordinerà suum a vocabulo notiori et usitatiori. Nam a principio multi videntes formam habitus nobilis, et qualitatem vita, quia scilicet sine labore vitabant onera et gravamina pu-blica, et splendide epulabantur in otio, coeperunt dicere: Quales fratres sunt isti? certe sunt fratres gaudentes. Ex hoc inolevit, ut sic vocentur vulgo usque in hodiernam diem, cum tamen proprio vocabulo vocarentur milites Dominse Sancta; Marise.... Iste ordo habet caput et fondamentum Bononise; unde habent suum mona-sterium principale extra Bononiam apud locum qui dicitur Ca-strum Britonum. Et quidam istorum fratrum sunt sacerdotes, alii vero sunt coniugati. »
   Godere, dal lat. gaudere : 1. Sentire vivo e pieno contento per cosa che appaghi l'animo ; Par. xxxiii, 93. - 2. E figuratam. Cam. : « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, » v. 134.-3. E per Sentire vivo compiacimento di checchessia; riferito anche a mali, danni, e simili, altrui ; Inf. xxiv, 140. - 4. E figuratamente Purg. I, 25. - 5. E detto di spiriti celestiali; Par. xviii, 1.-6. E per Gioire, Allegrarsi, Dilettarsi molto; anche assolutam. Inf. xxvi, 1. Purg. xv, 39. - 7. E per Essere pienamente felice, riferito particolarmente al gaudio celestiale; Inf. vii, 96. Par. x, 124.- 8. E riferito a cose sensuali, vale Prendere diletto; Purg. xxi, 73. -9. Per Fruire, Ricever diletto, possedendo checchessia; riferito più particolarmente a cose spiritnali; Par. xxm, 133.-10. E riferito a salute, riputazione, credito, ovvero pace, tranquillità, e simili, vale Possedere, Avere; Purg. vi, 87. - 11. Alt. Fruire di checchessia, detto di Dio; Par. xxx, 21. - 12. Godere di un desiderio, detto poeticam., vale Avere quel desiderio sodisfatto; Inf. vili, 57.
   Gola, dal lat. gula : 1. La parte anteriore del collo degli animali, la quale contiene gli organi che servono all'ingerimento del cibo, alla respirazione, e alla formazione dello voce: e in senso più ristretto intendesi della parte esterna che ricuopre i (letti organi ; Inf. vi, 14; xxm, 88; xxviii, 64. Purg. v, 98.-2. Figuratam., per II senso del gusto; Purg. xxili, 65. - 3. Usato in senso figur., a significare Smoderato desiderio di cibi squisiti o di delicate bevande, Ghiottoneria, Golosità; e in significato più stretto, Peccato di gola; onde la locuzione Colpa della gola, a significare Colpa attinente alla sodisfazione disordinata dell'istinto nel cibarsi : Inj.