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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
920 Giudizio-Giunco
gibus et rebus Anglice ed una Historia destructionis Trojce. Coltivò pure la poesia volgare, ma senza elevarsi al disopra della mediocrità. Dante lo ricorda, citandone un verso, Vulg. El. n, 5, 34.
Giudizio ed anche Gindicio, dal lat. judicium: 1. L'atto e L'effetto del giudicare; Decisione, Sentenza, di giudici, di arbitri e simili; Inf. vii, 83. - 2. E per Trattazione, dinanzi al tribunale, di una causa civile o criminale. Per similit. Inf. v, 14. - 3. In senso biblico e religioso, vale Pena, Punizione, Gastigo, sia temporale sia eterno, dato da Dio ai peccatori; ed altresì Calamità, Sventura, che Iddio manda per punizione delle colpe; Purg. vi, 100.-4. In senso particolare, vale Stima morale, Estimazione, Sentanza, circa a persone, atti, fatti, e anche cose; Conv. i, 4, 22; in, 10, 21; iv, 1, 42; iv, 27, 66. Mon. i, 12, 11, 14, 16, 17. - 5. Giudizio di Dio, divino, eterno, e simili, e anche semplicemente Giudizio, vale Disposizione, Decreto, Ordinazione, Sentenza, Volontà, di Dio, o della Provvidenza; e altresì Giustizia divina; Inf. il, 96; xx, 30. Purg. vi, 37; Vili, 139. Par. xix, 99; xx, 52. Cam.: « Tre donne intorno al cor mi son venute, » v. 77. - 6. Giudizio universale, divino, futuro, estremo, finale, grande, e anche semplicemente Giudizio, chiamasi II giudizio col quale Iddio alla fine del mondo giudicherà i vivi e i morti; Par. xix, 107.
Giite, forma antica e poetica per Giù; Inf. xxxn, 53. Purg. vili, 25; xii, 13.
Giuggiare, dal prov. jutjar, frane, ant. e mod. juger, forma antica per Giudicare; Purg. xx, 48, nel qual luogo giuggia vale Giudica. Giuggiasse per Giudicasse usò Fra Guittone; cfr. Nannuc., Verbi, 148, nt. 2.
Gingnere e suoi derivati, cfr. Giungere e suoi derivati.
Giulio, cfr. Julio.
Giunco, dal lat. juneus, Nome generico d'una famiglia di piante erbacee, perenni, che fanno nei luoghi marittimi o palustri, con fiori bruni in pannocchia appuntata, e foglie cilindriche, gracili, e che terminano in punta acuta e pungente, e per la loro resistenza servono a fare stuoie, a legare e simili usi; è lo juncus, che i Botanici distinguono con diverse denominazioni secondo le re-spettive specie; Purg. i, 95, 102. - Lan.: « Giunco si è una pianta la quale non porta foglie nè brocche, a mostrare che lo umile non dee fiorire nelle temporali cose. »- Ott. ripete alla lettera lo stesso.-Petr. Dant.: « Dirigitur.... ad ascensum montis; ubi est labor: item