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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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908 Giovane-Giovanetto
i, 66) marito di Sant'Anna e, dopo parecchi anni di sterilità, padre di Maria Vergine. Come tale è ricordato Conv. il, 6, 10.
Giovane e Giovine, dal lat. juvenis : 1. Che è nell'età intermedia tra l'adolescenza e la virilità, Che è nel flore dell'esser suo; e con una certa estensione, Che è in età vigorosa, Che non è avanzato negli anni ; Purg. xxyii, 97. - 2. Usato nella forma comparativa, vale Minore di età rispetto ad altri, espressi o sottintesi ; .detto figuratam. e poeticam. di membro o parte del corpo; Par. XXiv, 126. - 3. Aggiunto al nome di autore o altro personaggio celebre, vale Nato e fiorito più o men tempo dopo un suo omonimo non meno celebre, Che è di età posteriore a questo; e usasi per distinguerlo da esso, al quale per contrario, dicesi Vecchio o II vecchio; Conv. iv, 5, 125. - 4. Sul difficile e controverso luogo Inf. xxvin, 135, cfr, Giovanni,. 7.
Giovanotta e Giovinetta, Diminut. e Vezzeggiai di Giovane e Giovine, usato nel gen. fem. Che è molto giovane, o in su i principj della gioventù; Inf. xvm. 92. Par. in, 103.
Giovanetto e Giovinetto, Diminut. e Vezzeggiat. dell'add. Giovane o Giovine: 1. Molto giovane; e più determinatamente, Che è in sui principj della gioventù, Che è poco più che fanciullo; e per estensione anche semplicemente Giovane; Par. Hi, 103; vi, 52 ; xi, 58. - 2. E per Proprio di persona giovanetti, Spettante a chi è in sui principj della gioventù, detto di membra del corpo; Purg. xxx, 122. - 3. Poeticamente detto di anno, vale Che è, considerato astronomicamente, incominciato da poco, Che è in sui principj della primavera; Inf. xxiv, 1. - 4. In forma di Sosl. masc., Colui che è molto giovane, o in su i principj della gioventù; Purg. vii, 116; xv, 107, nel qual luogo si parla del protomartire Santo Stefano che veramente non era.giovanetto quando fu lapidato dai Giudei, ma uomo maturo. Infatti egli non è mai chiamato giovanetto, ma vir ed homo; cfr. Ada Apost. vi, 8 e seg., ed il cui discorso, ibid. vii, 2-53, è tutt'allro che da giovanetto. Veramente il giovinetto è lì, nella storia di Santo Stefano: Act. Ap. vii, 57: « Et testes depo-suerunt vestimenta sua secus pedes adulescentis ; » sennonché quel-l'adolescente, cioè giovanetto, « vocabatur Saulus. » Evidentemente nel passo dantesco Santo Stefano è confuso con Saulo, che fu poi S. Paolo. - Poi. il, 257 e seg., crede invece di dover difendere l'infallibilità di Dante. I commentatori non fecero attenzione alla difficoltà, fino a tanto che vi furono resi attenti dal Com. Lips. li, 271 e seg.