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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Gianfigliazzi
   giero: ma per la sconfitta dei suoi, toccò a lui ed agli altri tutti della sua casa ad abbandonare Firenze. Nella quale uccisi.,ne i vincitori ghibellini sfogando le loro rabbie sulle case dei vinti unnici non risparmiarono i palagi e le torri dei Giandonati: siccomr rilevasi dalla estimazione dei danni che venne fatta dai quelli allorquando ritornarono trionfanti nella città. La pare del li'sn lu segnata da non pochi di questa casa: tra i quali furono N'eri e Trihald.. di messer Guerriero, Giannotto, Ridolfo e Sozzo tulli cavalieri, e Banco, Dinozzo, Davizzo e Giandonato. Per la riforma denigrai kh del 1282 vennero dichiarati Magnati: ed anche lo furono nel 129:'.. tanto più che in quell'anno guerreggiavano contro i Bnmdclmonti. Fattisi seguaci di parte Bianca nel 1300, furono costretti a dividere l'esilio con Dante Alighieri dopo due anni: anzi fu imposta una taglia sopra la testa di Vanni Giandonati perchè venne armato contro la patria. Ugual sorte incontrarono poi nel 1312 Bartolone di messer Ciango e Gianguerriero di Tieri quando sotto la bandiera di Arrigo VII vennero a porre assedio a Firenze: ma salvarono l'onore della famiglia quei che difesero le patrie mura, voglio dire Maligno di messer Sozzo, Noffo di messer Rosso, Scoiaio ed Orsacchiodi messer Tebaldo. Quattro dei Giandonati erano nel corpo dei feditori alla battaglia di Montecatini: e due tra quelli, Nozzo e Scoiaio, vi perirono, annegati nella Gusciana. E dopo dieci anni alla battaglia dell'Altopascio altri non pochi si trovarono di questa casa, dei quali rammenta la storia Vanni, Maligno, Tribaldo, Tano e Ranieri. 1,'ultima volta che le cronache registrano il loro nome è per serbare ricordo di quanto si adoprarono a cacciare il duca d'Atene dal mal carpito dominio; di che il Comune intese ricompensarli, togliendoli dal numero dei Magnati e dichiarandoli capaci di tutti gli onori concessi dagli Statuti alle case di popolo. Si estinsero il 21 agosto 1583, alla morte di Donato di Raffaello: » Lorp Veknon. Inf.. voi. n, p. 485 e seg.
   Gfaufigliazzi, famiglia Fiorentina, ricordata Inf. xvn, :.9 e seg. « Da un Giovanni figliuolo di Azzo, che si trova ti rinato in certe convenzioni fatte tra i Fiorentini e i Senesi nel 1201. prende nome questa famiglia de' Gianfigliazzi. Appartennero ad essa tutte le case circostanti alla chiesa di Santa Trinità, ed ebbero la torre al lato destro della chiesa, e la loggia dalla parte opposta sul canto della via di Parione. Nelle parti che disfecero Firenze i Gianfigliazzi tennero dai guelfi, ed infatti non si legge che servissero in alcun modo la Repubblica prima della cacciata de' Ghibellini : trovandosi Gianfigliazzo e Lapo di Ruggerino primi di questa casa ammessi al consiglio degli Anziani, l'uno nel 1278, l'altro nel 1279. quando