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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Giacobbe - Giandonati
   coste, ripe, monti, e simili, per Avere dolce pendìo, Essere poco erto o ripido: Inf. xix, 35; XXlil, 31. Purg. ni, 76.
   Giacobbe, Giacomo, Giacopo, cfr. Jacopo.
   Giallo, dal basso lat. galbus o galvus : 1. Aggiunto di colore che nello spettro solare sta fra il verde e l'arancione, ed è simile a quello dell'oro: Inf. xxxiv, 43. Purg. xxvm, 55.- 2. E per similit. è aggiunto di cosa cbe, essendo d'oro o dorata, ha color giallo: Inf. xvn, 59 (nel qual luogo si parla dell'arme dei Gianfigliazzi di Firenze, che era un leone azzurro in campo giallo, o d'oro): Purg. ix, 119. Par. v, 57: Vi, 100 (dove si parla dell'insegna della Casa reale di Francia, con allusione a Carlo II, re di Puglia e capo dei Guelfi). - 3. In forza di Sost., per II color giallo: ed anche per Parte di checchessia, la quale sia o apparisca di color giallo: Par. xxx, 124.
   Giammai, Avverb. composto di già e mai: 1. Alcuna volta, alcun tempo; Inf. xxix, 121. Purg. xi, 60: xiv, 120: xxxm, 92. Par. il, 95: xxx, 23. - 2. E preceduto o seguito da una negazione, forma con essa una maniera che vale In nessun tempo: Inf. i, 27: vi, 110: xin, 74: xxiv, 89: xxvii, 64: xxix, 76: xxxi, 96. Purg. v, 15: vili, 122: xiv, 120; xxiv, 137: xxix, 66. Par.li,7; ni, 117:iv, 124: v,46: Vi, 123: Vii, 42; xn, 18: xix, 9; xx, 107; xxix, 36. (È da attribuirsi semplicemente al caso, che questa voce è adoperata 8 volte neWInf., 8 volte nel Purg. e 12 volte nel Par.ì).
   Gianciotto Malatesta, signore di Rimini, sposò verso il 1275 Francesca, figliuola di Guido Minore da Polenta, che lo rese padre di una figliuola, chiamata al battesimo Concordia, dal nome della madre di Gianciotto. Tradito dalla moglie e dal fratello Paolo, uccise ambedue fra il 1283 e 1285. Vedi l'art. Francesca da Rimini.
   Giandonati, antica e nobile famiglia di Firenze, alla quale si allude Par. xvi, 127 e seg. « Erano i Giandonati antichi e gentili uomini quanto dire si potesse: ebbero tenute in contado ab antico, grandi palazzi con torri e con loggia nella città, intorno a Mercato Nuovo nel sestiere di Borgo. Ottennero anch' essi milizia e privilegio da Ugo marchese di Toscana nel secolo X. e d'allora in poi presero parte a tutti gli avvenimenti del Municipio Fiorentino. Non mancò ai Giandonati l'onore del Consolato, a cui venne eletto Ruggiero nel 1204. Dipoi figurarono tra i principali guelfi del loro sestiere, e sostennero l'onore della loro bandiera contro i Soldanieri, gli Scolari, i Giudi, i Galli e i Cappiardi. Alla memorabile battaglia di Montaperti combattè tra i guelfi Rodolfo di messer Rug-