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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Gentile
assolutam., vale anche Soldati, Esercito, e simili: Inf. xxvm, 7.-9. E figuratam. e poeticam., per Paese, Terra, e simili: Son.: « Deh peregrini, che pensosi andate, » v. 3. - 10. Vale pure Tutti insieme gli abitatori d'un paese, città, e simili: Popolazione; Inf. xx, 94; xxvi, 117. - 11. Per generazione, Progenie, Discendenza, Famiglia, e talvolta più determinatamente I genitori: ed altresì Schiatta, Stirpe, Genia: usato con lo stesso valore anche nel plur. Inf. vii, 80: xvr, 73. Purg. vili, 128: xiv, 108; xxii, 109. Par. xvi, 148: xxvi, 126, ecc. -12. Con un compimento denotante persona, per Moltitudine, Numero grande: Purg. m, 58.- 13. Gente, essendo nome collettivo, regge talora il verbo nel numero plurale; Inf. vii, 118 e seg. Purg. xxxn, 62. Conv. iv, 1, 57 e seg. - 14. E costruito coli'addiettivo plurale di genere mascolino: Inf. iv, 44 e seg. Purg. xii, 35 e seg.
15. La gente a cui il mar s'aperse sono chiamati gli Ebrei, Purg. xvm, 134, conforme 1' antica leggenda ebraica concernente il passaggio del popolo ebreo per il Mar rosso; cfr. Exod. xiv, 8-31. -16. Gente argolica sono i Greci, che sempre solevano corseggiare per il Mediterraneo; Inf. xxvm, 84. - 17. La gente eh' al mondo più traligna, chiama Dante la gente di Chiesa, cioè, spiega il Buti, « papi, cardinali, vescovi ed arcivescovi che governano la santa Chiesa, i quali più stralignano da loro principio che gente che sia, ecc. » Par. xvi, 58. - 18. La gente che perde Ierusa-lemme, chiama Dante i Giudei, i quali durante l'assedio di Gerusalemme (nell'anno'70 dell'èra volgare) soffrirono tutti gli orrori della fame e finalmente furono dalla fame costretti ad arrendersi ai Romani ; Purg. xxiii, 29. - 19. La gente che per Dio domanda, sono i mendicanti che chiedono l'elemosina per l'amor di Dio; Par. xxii, 83. - 20. Gente festinata, cioè affrettata, giunta alla vera vita celeste prima del tempo naturale dato all' uomo in terra, sono detti i bambini morti prima di essere arrivati all' età della ragione. Par. xxxn, 58. - 21. Gente folle sono detti i pagani, forse con allusione alla sentenza di san Paolo, ad Bom. i, 22: « Dicentes enim se esse sapientes, stulti facti sunt: » Par. xvii, 31 -
22. Gente futura, vale I posteri, I discendenti; Par. xxxiii, 72. -
23. La gente ingrata sono i Giudei che, liberati dalla schiavitù d'Egitto e condotti miracolosamente per lo deserto, mormoravano sempre contro Dio e contro Moisè; Par. xxxn, 132.- 24. Picciola gente, vale Gente di famiglia bassa ed oscura; Par. xvr, 118. -25. Gente vana sono chiamati i Senesi: Purg. xm, 151, cfr. Inf. xxix, 121-23.
Gentile, dal lat. gentilis, Che è della medesima gente o schiatta, del medesimo stipite. 1. Di gente, stirpe, schiatta, antica ed illustre: