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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Gfauge-Gardingo
cata nei tempi antichi: e ritiensi originaria dal castello di Gangalandi; ma non di questa stirpe, quel Fortunato di Domenico Dandi de' Gangalandi che venne riconosciuto Patrizio Fiorentino nel 1782 come discendente da un Dando di Giovanni di messer Guido dei Conti di Gangalandi. Ei dimorava allora in Roma, e là tuttora trovasi la sua discendenza; » Lord Vernon, Inf., voi. ir, p. 481.
Grange, lat. Ganges, gr. r^yT^S» sanscr. Ganga, fiume principale delle Indie orientali, il quale le divide in India intra Ganges e India extra Ganges. È nominato Purg. n, 5: xxvir, 4. Par. xi, 51, e tutte e tre le volte come confine orientale della terra dove nasce il Sole, secondo la geografia del tempo; cfr. Roger Bacon, Op. maj., 10.
dranimede, lat. Ganymedes, gr. ravujjir^r^ = Giocondo, figlio di Troo re di Troia (Apollod., u, 5, 9: in, 12, 2), oppure di Eri-tonio, 'Eptx^-óvtcs (Hygin., Fab., 224, 271), il più bello dei mortali (Hom., II. xx, 232 e seg.), il perchè Giove lo volle fare suo coppiere. Fu rapito al cielo da un'aquila mandata da Giove (Apollod., 1. c. Virg., Aen. v, 253. Horat., Carvi. iv, 4, 4), oppure dallo stesso Giove trasformatosi in aquila (Ovid., Met. x, 155 e seg.), mentre andava a caccia sul monte Ida nella Frigia (vlrg., 1. c. Horat., Carm. rri, 20, 15. Stat., Theb. i, 548 e seg. Val. Flac., Argon, n, 414 e seg.). A questo rapimento si allude Purg. ix, 23.
Garamantf, lat. Garamantes, gr. rapajxxvxsc;, Genti dell'Africa centrale (Herodot., iv, 174,183. Liv., xxix, 33. Tac., Annal. in, 74; iv, 27. Hist. IV, 50), sotto la linea equinoziale, all'estrema parte del « primo clima; » Conv. in, 5, 88, 129. Mon. i, 14, 32.
Garda, borgo nel Veronese, situato alla destra del lago dello stesso nome, distante 26 kil. N. 0. da Verona; Inf. xx, 65. - « Nel medio evo era cinto di muro con rocca dove venne chiusa l'infelice sposa di Berengario. Sulle rovine di questa rocca si eresse un convento di Camaldolesi, ora convertito in villa. Vi signoreggiarono i Turisendi, i Carlesi, i Monticoli, i San Bonifacio e gli Scaligeri. Pende ancora la quistione se questo borgo, o Toscolano, sia stato eretto sulla distrutta città di Benaco, da cui venne l'antico nome del lago;» Loria, 120.
Guardingo, nome di una contrada di Firenze in vicinanza del Palazzo Vecchio, dove erano le case degli Uberti, che Catalano e Loderingo, corrotti dai Guelfi, fecero ardere e disfare; Inf. xxiii, 108. Cfr. Catalano, Loderingo. « Alcuni dicono che [il Campidoglio di