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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Gallura - Ganellone
Gallura, nome dell'uno dei quattro Giudicati o Distretti nei quali era divisa la Sardegna, quando quest' isola si trovava sotto il governo di Pisa. Ai tempi di Dante il Giudicato di Gallura era posseduto dai Visconti di Pisa; Inf. xxii, 82. Purg. viti, 81. - « Il suo territorio che dapprincipio era popolatissimo venne trasformato quasi in un deserto in causa delle accanite lotte fra i Pisani ed i Genovesi, i guelfi e i ghibellini. La prima parte di questo Giudicato è quella che sofferse di più; infatti non rimangono che i villaggi di Gemini, Terranova, e le isole adiacenti che siano abitati. La seconda parte, ossia la Gallura orientale, patì meno sciagure e conservò la città di Nuoro, ed i villaggi di Bisti, Posada ed Orsci. In una parte di questo Giudicato chiamata Limbara, si osservano molti nuraghi, che sono costruzioni ciclopee o pelasgiche; » Loria, 87.
Galluzzo, antico villaggio della Toscana, distante circa tre chilometri da Firenze, posto sulla strada che conduce a Siena, presso il confluente dell'Ema colla Greve; Par. xiii, 53.
Galoppo, etimol. incerta; secondo il Diez, Wòrt. i3,198, dal got. hlaupan, ted. laufen, Correre, con un prefisso ga (galilaufan), che pare della radice di gehen, Andare. Secondo altri dal gr. xoùrcàv, Trottare; altri di nuovo dal lat. quadrupedare. Propriam. L'atto del galoppare, Andatura del cavallo quando corre a salti regolari, fatti sostenendosi ora sopra un piede, e ora su due piedi in diagonale. - 1. Di galoppo, posto avverbialm., vale Galoppando, Andando celermente e a salti regolari ; e per estensione, Correndo, Con velocità: detto di cavallo ed altresì di persona che cavalchi; Purg. xxiv, 94. - 2. E pure per Correndo, Con velocità, usato per similit. Inf. xxii, 114.
Gamba, dal basso lat. gamba, e questo probabilmente dal gr. xa,a7r/ì (cfr. Diez, Wòrt. i3, 198 e seg.): 1. Membro del corpo animale, che va dal ginocchio al piede. Nella Div. Com. questa voce è adoperata esclusivamente nel plur. Inf. xiii, 121; xvi, 87 ; xix, 23 ; xxii, 74; xxv, 74, 106; xxviii, 25; xxxiv, 63, 90. Purg. i, 51; in, 48; xv, 122; xvn, 75; xix, 133. - 2. Toglier le gambe ad alcuno, è maniera poetica per Togliergli la forza di camminare; Purg. xv, 126.
Ganellone, detto anche Gano di Maganza, nome del prototipo dei traditori nei romanzi cavallereschi e nella leggenda di Carlo Magno, come pure nei poemi romanzeschi del Bojardo, del Pulci, dell'Ariosto, ecc. Il suo tradimento fu la cagione principale della rotta di Pv,oncisvalle, Inf. xxxi, 16. È nominato Inf. xxxii, 122. - Bambgl.: « Ganellone et tribaldello - hij fuerunt cives nobiles defaventia qui