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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   (iarto -
   quando fu fatto prigioniero insieme col padre e mori di fame; /,,,. xxxiu, 68; cfr. Ugolino.
   Cìade, ora Cadice, spagu. Cadi:, auticaiti. (iitdcs, t Vdì antica e celebre città della Spagna, fondata dai l'eiiicii. Milla co-tà dell'Atlantico, non distante dallo Stretto di Gibilterra. Concernente la sua popolazione era anticamente emula di Roma; cfr. Sii;ai ili, 5, 3. È nominata Par. xxvn, 82.
   Gaeta, lat. Caieta, città della provincia di Caserta, nella Campania, che ai tempi di Dante apparteneva al regno di Napoli. Secondo Virgilio (Aeri, vii, 1 e seg.; cfr. Ovid., Mei. xìv, 411) fu fondata da Enea, il quale le dette il nome della sua nutrice, che quivi morì; cfr. Loria, 611 e seg. Nominata Inf. xxvi, 92. Par. viri, 62.
   Gaggio, prov., frane., spagn. e portog. gaye, dal got. radi, Pegno (cfr. Diez, Wòrt. i3, 194): Premio, Ricompensa, Salario; Par. vi, 118. Benv. :« De' nostri gaggi, idest, nostrorum premiorum. »-_B«    Gaja, Figliuola di Gherardo da Camino e della sua seconda moglie, Chiara della Torre da Milano. Andò sposa ad un suo parente, Tolberto da Camino, figlio di Gueeello signore di Ceneda. Mori nel-1'agosto del 1311 e fu sepolta in un magnifico mausoleo collocato al di fuori della chiesa di sau Niccolò di Treviso, le cui vestigia vedevansi ancora nel secolo scorso. Cfr. Barozzi in Dante e il sec., 804. Dante la nomina come conosciutissima in Italia, Purg. xvi, 140. I commentatori antichi non vanno d'accordo, gli uni dicendola famosa per libidine, gli altri invece celebre per bellezza ed onestà. - Lan.: « Fu donna di tale reggimento circa le delettazioni amorose, ch'era notorio il suo nome per tutta Italia.» - Ott. ripete letteralmente lo stesso. - Petr., Dant., Cass., Falso Bore , ecc., ta-ciono. - Benv. : « Erat famosissima in tota Lombardia, ita quod ubi-que dicebatur de ea: Mulier quidem vere gaia et vana; et, ut bre-viter dicam, Tarvisina tota amorosa; qua- dicebat domino Rizardo fratri suo: Procura tantum mihi juvenes procos amorosos, et ego
   55. — Enciclopedia dantesca.