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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Fnsco-Fata
2. Prendesi per La cosa rubata, ed anche per La cosa da rubare in locuz. figur. Inf. xxvi, 41. - 3. Di furto, nel linguaggio militare, vale Per assalto repentino e inaspettato, l'er sorpresa- Co»r IV, 5, 120.
Fusco, dal lat fuscus, Fosco, Oscuro; detto per metal. Pur. xvll, 124.- Ott.: « Le coscienze brutte o nere degli uomini, per li loro propri falli o de'loro maggiori.» - Benv.: « Coscienza fusca, idest, obfuscata vel laesa. » - Buti: « Coscienzia fusca, cioè mischiata [macchiata]. »
Fusi, Si fu; Par. in, 108.
Fuso, dal lat. fusus, Strumento di legno, lungo comunemente intorno a un palmo, diritto, tornito, corpacciuto nel mezzo e sottile nelle punte, dove ha un poco di capo, che si chiama Cocca, al quale s'accappia il filo, acciocché nel torcerlo non isgusci. E figuratam. per L'arte o per L'operazione del filare; Inf. xx, 122. Par. xv, 117.
Fusto, dal lat. fustis, Quella parte dell'albero che va dalle radici alla sua diramazione, o fino alla sua punta; ed altresì Quella parte delle piante fruticose, o erbacee, destinata a sostenere i rami, i fiori e i frutti; Gambo, Caule. E parlandosi di corpo umano, vale Quella parte di esso che va dal collo alle anche. Per similit. Inf. xvii, 12.
Futa, dal lat. fuga, gr. cpuyVj, Fuga; forma antiquata, della quale si hanno parecchi altri esempi (cfr. Voc. Or.); Purg. xxxii, 122. « Questa forma antiquata di futa per fuga, è rimasta a un luogo dell'Appennino toscano fra Barberino e Pietramala, il quale, essendo ivi alquanto depresso, dà al vento la futa; » Cavkkni. Voci c morii, 00. Questa forma è rimasta anche altrove. Nella Pregallia si odono tutto-giorno i modi: Mi viene la futa, Mi fa venire la futa, per .Mi viene. Mi fa venire, la voglia di andarmene, di scappare, di fuggire. E la montagna eh'è sulla via da Bologna a Firenze vuoisi denominata Della futa, perchè ivi i Ghibellini furono messi ni fuga. Futa per fuga spiegano i più. Lan. : « Mostra come per la veritade della scienzia di teologia le dette eresie sono cacciate, infugate e redotte a nulla. » - Ott.: « La mise in tanta fuga. » - Petr. Dant. : « Fingit Beatricem, idest theologiam nostrani, eam confondere. » - Cass. : « Quasi dicat, quod Beatrix, idest, Sacra Scriptum, abiecit illam vulpem, idest ejus doctrinam et argumenta, tamquam inefficacia. »-Benv.: « Quia fugerit a facie ecclesia}. » - Buti: « Futa, cioè fug/a, cioè scacciò li eretici sì fortemente coi suoi argomenti de la fede.