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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   856
   Fuio
   plicemente Andar via, Partirsi, Dipartirsi, prestamente, velocemente; anche in senso tigur. Inf. xvi, 86. - 6. In costrutto con un termine denotante luogo o persona, retto dalla particella Da o Di, vale Lasciare, Abbandonare, per sempre, e per lo più con risoluzione subitanea; Par. in, 104. - 7. E detto figuratam. e poeticam. di cose, per Allontanarsi, Discostarsi, da un dato punto o termine, espresso o sottinteso; Purg. x, 9. - 8. E poeticam., detto particolarmente del mare, per Ritirarsi; Inf. xv, 6. Par. xxii, 95. - 9. E per Passare, Trapassare, velocemente, detto figuratam. di tempo, o di alcuna divisione del tempo, e della vita dell'uomo; Par. xxxii, 139. -10. E per Dileguarsi, Dissiparsi, Sparire, prestamente; usato in senso più che altro figur. Purg. ix, 41; xxvii, 112. - 11. Pur figuratam., detto di cose morali e intellettuali; Inf. xxxi, 39. Par. xxvii, 129. Son.: « Negli occhi porta la mia donna amore, » v. 7. Cam.: « Voi che, intendendo, il terzo ciel movete, » v. 20. - 12. Att. Evitare, Scansare, Schivare, Sottrarsi; riferito più che altro a danni, pericoli, cose o condizioni spiacevoli, moleste, sconvenienti, e simili; Inf. il, 110; xin, 71. Conv. in, 5, 90; iii, 8, 122. - 13. Pure per Scansare, Schivare, riferito a persone, o congregamento di persone, e a luoghi: Far di tutto per non discorrere, praticare, conversare, o avere commercio comecchessia con esse, o passare per quelli ; Inf. xx, 85. Conv. iy, 29, 58. - 14. Per lasciare, Abbandonare, in fretta, Partirsi velocemente; detto per similit. Par. i, 92. - 15. E figuratam. per Allontanarsi, Discostarsi, Dipartirsi da un dato termine, o tenore; detto poeticam. anche di cose; Par. xv, 105. - 16. E per Non darsi o abbandonarsi a checchessia, Aborrirlo, e anche Astenersene per avversione, o per volontà; detto anche di cose morali; Conv. iv, 22, 37. - 17. Fuggir via, vale Dileguarsi, Sparire, con gran velocità, precipitosamente. Figuratam. e poeticam. Purg. xiv, 112.
   18. Fuggia, per Fugga, congiunt. pres. di Fuggere, per Fuggire; Inf. xv, 6. « Fuggia è desinenza regolare, la quale discende da fuggere, che in antico si disse per fuggire, come offerere e offerire, tradere e tradire; Nannuc., Voci, 44. - 19. Fuggirò, forma antica e poetica per Fuggirono; Purg. xii, 58.
   Fnio, voce di dubbia etimol. c significazione, usata da Dante tre volte, Inf. xn, 90. Purg. xxxiii, 44 e Par. ix, 75. Secondo la Cr. ha tre signif.: Inf. xil, 90 Ladro, dal lat. fur, gr. cptóp; Purg. xxxiii, 44 Scellerato e Par. ix, 75 Oscuro, dal lat. furvus, furvjus. Così pure, ma piuttosto indecisi, Bì., Diez ( Wòrt. il3, 32), ecc. -Zamb. : « Oscuro, celato ladro. È incerto qual sia il primo significato; se Oscuro, dovrebbe connettersi al lat. furvus, furvius, se Ladro a fur, mediante un ad. furio. » Ma fujo vale probabilmente