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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   814 Frate Alberigo - Fratello
   pure denominazione di amorevolezza e di affetto, nel senso di Compagno, Amico; Inf. xxiii, 109; xxvi, 112. Purg. iv, 127; xi, 82; xiii, 94; xxi, 13, 131; xxiii, 97, 112;xx1v, 55; xxvi, 115; xxix, 15; xxxiii, 23. Par. in, 70; vii, 58, 130; xxn, 61, ecc.
   Frate Alberigo, Catalano, Godente, Gomita, Ilario, Iioderigo, Pacifico, ecc.; cfr. Alberigo, Catalano, Godente, Gomita, Ilario, Loderigo, Pacifico, ecc.
   Fratellanza di Dante: probabilmente Dante fu l'unico figlio della madre sua, la quale forse morì per l'appunto nel donarlo al mondo. Ma Alighiero II, padre del Poeta ebbe due mogli, Bella, madre di Dante, e Lapa, figlia di Chiarissimo Cialuffi. Da queste seconde nozze del padre di Dante nacquero Francesco (cfr. Francesco Alighieri) e due femmine, l'una delle quali fu Tana moglie poi a Lapo di Riccomanno (di quei che più tardi si dissero del Pannocchia), e un'altra, di cui ignorasi il nome, che fu maritata a Leone di Poggio, e madre di quell'Andrea, che maravigliosamente nelle lineature del viso somigliò Dante, ed ancora nella statura della persona (Lord Vernon, Inf., voi. in, p. 16 e seg.). Bocc., Comm., Lez. 33: « Dante ebbe una sua sorella, la quale fu maritata ad un nostro cittadino chiamato Leon Poggi, il quale di lei ebbe più figliuoli, tra' quali ne fu uno di più tempo che alcuno degli altri, chiamato Andrea, il quale maravigliosamente nelle lineature del viso somigliò Dante, e ancora nella statura della persona, e così andava un poco gobbo, come Dante si dice che facea, e fu uomo idioto, ma d'assai buono sentimento naturale, e ne'suoi ragionamenti e costumi ordinato e laudevole; dal quale, essendo io suo dimestico divenuto, io udii più volte de' costumi e de' modi di Dante. »
   Fratellanza, Consuetudine, Intrinsechezza, come tra fratelli. E per Unione, Accordo, amichevole, fra Comuni, Principi, Stati; Conv. iv, 4, 15.
   Fratello, e, precedente le consonanti semplici, Fratel, che nel plur. talvolta, e più che altro in poesia, fa Fratei; dal basso lat. fratellus, diminut. di frater. - 1. Nome correlativo di maschio tra i nati d'un medesimo padre e d'una medesima madre; Inf. xxvi, 54. Par. XIX, 137 ; xxv, 94. - 2. Figuratam. e poeticam., detto di Chi insieme con altri è nella medesima condizione, stato, età, od ha la medesima qualità, natura, e simili; Inf. xxxii, 21.-3. E pure figuratam., per Simile per natura, qualità, grado, ecc., Inf. xxxi, 120. - 4. E per estensione, detto di bestie, e di esseri mitologici; Inf. xxv, 28.