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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Franchigia-Frangerc s i j
   scevro da sbigottimento nei pericoli, o nelle disavventure; Gagliardi» e sicurtà d'animo; Inf. il, 123. Cam.: « Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato, » v. 130. - 3. E nello stesso senso, per Franchezza d'animo o dell'animo, ed anche del cuore; Conv. i, 5, 16.
   Franchigia, dall' adiett. franco, lat. medioevale fi aneli isiu, frane, ant. e mod. franchise; Condizione di chi è franco, cioè non soggetto a tirannide, a dispotismo, o a signoria forestiera; Reggimento libero e autonomo, Libertà, Indipendenza; detto di citta, di Stati, di popoli, ecc., Conv. iv, 5, 118.
   Francia, il noto Regno d'Europa; Inf. xix, 87. Purg. vii, 10;>; xx, 51, 71. Par. xv, 120.- 1. Chi Francia regge, Inf. xix,87, è Filippo il Bello (cfr. Filippo), dal quale papa Clemente V, sua creatura, era del tutto dipendente; cfr. Mukat., Script, rx, 1015. Vill., viii, 80. - 2. Il mal di Francia, Purg. vii, 109, è pure Filippo il Bello, figlio di Filippo l'Ardito e genero di Enrico di Navarra.
   Franco, dal lat. barb. francus, che significava Nato libero, o Ingenuo, Nobile, Valoroso, e fu perciò anche denominazione di quella gente germanica che invase e conquistò la Gallia.-1. Libero, Non sottoposto all'altrui signoria o giurisdizione, Non soggetto a potestà o dominio straniero, a dispotismo, o a tirannide; e in senso più determinato, Che si governa con leggi o magistrati proprj : detto di luoghi, città, popoli, e simili; e per estensione anche del loro reggimento; Inf. xxvii, 54. - 2. E per Libero, o Scevro, da timore, o da sgomento, Che non si sbigottisce, o Che non si abbatte; Animoso, Forte, Saldo, Imperterrito; detto figuratam. anche di animo o di cuore ; Inf. n, 132.
   Franco Bolognese, cfr. Bolognese Franco.
   Frangere, dal lat. frangere, Rompere, riducendo in più pezzi,
   0 con mano, o con istrumento da ciò, spezzare. - 1. Nel signif. propr. Purg. xxxi, 16. - 2. Figuratam. e poeticam., per Vincere, Domare, Piegare a forza, e simili; Inf. li, 96. -3. Pure poeticam., riferito a ripidezza, vale Diminuire, Scemare; Par. xi, 49.-4. Neut. e Neut. pass. Rompersi, Spezzarsi. Figuratam. e poeticam., detto di sonno, per Cessare a un tratto; Purg. xvii, 40. - 5. E altresì poeticam., detto di pensiero, per Consumarsi, Spossarsi, sopra a checchessia, per intensità di riflessione; Inf. xxix, 22.-6. Detto di onda, vale Rompersi contro il lido, gli scogli, o un'altra onda; Inf. vii, 23. -Nel luogo citato, Inf. xxix, 22, il senso del verbo Piangere è dubbio.
   1 più antichi non danno veruna interpretazione. Oit.:« Quasi dica,