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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
840 Francesco (Guercio Cavalcanti)-Franchezza
sieme con Dante suo fratello, tolse a n^ituo di Iacopo di Litti Corbizzi e da Pannocchia di Riccomanno la somma di 480 fiorini d'oro. È di data a questa vicina, se non dell'anno medesimo, un contratto, per cui comperò da Bartola di Guccio degli Ubaldini da Gagliano, vedova di messer Guido di Accolto dei Bardi, un podere e una casa posta nella parrocchia di S. Piero a Ripoli : nel qual luogo, forse per essere venuto in uggia ai Fiorentini per la sua parentela con Dante, andò a porre stabilmente la sua dimora. Appellano al 21 settembre 1320, e al 14 febbraio dell' anno appresso, due pergamene contenenti l'acquisto eh' ei fece a nome di Tana sua sorella vedova di Lapo di Riccomanno di una vigna e altre terre poste nel piviere di Ripoli, che a lui vendè Bice figlia di Chiarissimo Cialuffi vedova di Scorcia Lupicini, sua zia.... Ebbe grandi contese con i nipoti dopo la morte di Dante, le quali furono definite il 16 maggio 1332 per compromesso fatto in Lorenzo di Alberto di Villa-magna: da cui fu diviso tra loro l'avito retaggio che finallora era stato amministrato in comune, meno la parte che il fisco si era presa per la condanna del divino poeta. Viveva ancora nel 1342, nel qual anno, il 10 di ottobro, sottoscrisse alla pace che il duca di Atene volle stipulata tra gli Alighieri e i Sacchetti; mercè la quale fu posto fine ai lunghi odii tra le due case, nati per l'uccisione di Geri di Bello e per la vendetta che ne fu fatta. Morì Francesco intorno al 1248, e forse lo avea da qualche anno preceduto nella tomba Dante suo figlio natogli da Piera di Donato di Brunaccio Ca-leflì, che avea sposata intorno al 1297. » L. Passerini in Lord Ver-non, Inf., voi. Ili, p. 17 e seg. Cfr. Dante e il suo secolo, p. 64 e seg.
Francesco (G-nercio Cavalcanti), cfr. Cavalcanti.
Francesco, Add., dal lat. medioevale franciscus, Francese, Che proviene dalla Francia, o Che appartiene alla Francia; onde La gente francesca, per I Francesi, La nazione francese; Inf. xxix, 123.
Francesco, Sost., anche dal lat. med. franciscus, Francese, Di nazione francese; Inf. xxvii, 44; xxxn, 115.
Francheggiare, forma frequentativa di francare, Rendere animoso e sicuro di sè, Dare altrui forza e coraggio, Incoraggiare e assicurare; Inf. xxviii, 116.
Franchezza, astratto di Franco, L'esser franco, cioè libero, sciolto da servitù, da tirannia, da soggezione altrui; Libertà; detto così di persone, come di stati, e usato anche figuratam. - 1. Nel signif. propr. Conv. iv, 5, 126. - 2. E per Forza d'animo libero e