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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   2. In locuz. figur. Purg. xxxi, 25. - 3. Per similitudine Inf. xn, 52. -
   4. Pure per similit. e in senso generico, per Grande e profonda cavitą; Luogo profondo, cavernoso; Inf. xiv, 136; xvn, 66; xxiii, 56, 122. -
   5. E poeticam. detto di fiume, il cui alveo sia stretto e profondo; Purg. xiv, 51. - 6. E per Quello scavamento di terreno che si fa attorno a una fortezza, a un luogo fortificato, a un accampamento e simili, e un tempo anche a cittą, per impedire al nemico l'accesso: oggi comunemente Posso; Purg. vi, 84. - 7. Per similit. Inf. vili, 76. -8. Fossa, e pił spesso Fossa cieca, dicesi Quella buca coperta superficialmente di frasche, a fine di farvi cadere gli animali selvaggi, od anche i nemici; detto figuratam. Conv. i, 11, 28. - 9. Fossa, Term. degli Anatomici. Nome dato ad Alcune piccole cavitą del corpo umano, come di quelle del naso, degli occhi, di quella del palato, e simili; Purg. xxiv, 5. - 10. Aver l'un piede dentro la fossa, detto di vecchi, vale Essere vicino a morte; Purg. xviii, 121.
   Fossato, Piccolo torrente; Inf. vii, 112. Purg. v, 119.
   Fosso, dall'adiett. lat. fossus, Scavato: 1. Fossa grande, che raccoglie le acque piovane dei campi, o che serve a condurre le acque di un fiume per irrigare le campagne o per macinare; Inf. xn, 73, 126; xiv, 11; xviii, 11, 17: xxii, 25, 138. Purg. xxxi, 25 (var.). - 2. E per similit., detto per Girone o Bolgia infernale; Inf. xviii,112; xix,9; xxiv, 65; xxvi, 41; xxvn,135; xxvm, 53; xxxin,142. La voce č adoperata nella Div. Com. soltanto neWInf., e qui 14 volte, 7 nell'uno e 7 nell'altro senso. Questa simmetria sembra escludere la var. fossi (per fosse) nel luogo Purg. xxxi, 25.
   Fotiuo, da Sirmio, connazionale e discepolo di Marcello d'Andra, prima diacono, poi vescovo di Sirmio nella Pannonia, condannato come eretico, insieme con Marcello suo maestro, dal sinodo di Antiochia nel 344, e da quello di Sirmio nel 351, e dette il suo nome alla setta dei Fotiniani. Con altri suoi contemporanei Dante lo credette seduttore di papa Anastasio II, forse confondendolo con altro Fotino, diacono di Tessalonica e seguace di Acacio; Inf. xi, 9, sul qual luogo cfr. Anastasio; inoltre Blanc, Versucģi, i, 101 e seg. Fanfani. Studj ed Osserv., 54 e seg.
   Fra, preposizione che di sua natura serve ad indicare relazione di estensione o di spazio intermedio a due termini, usata con verbi sia di stato sia di moto, e cosi nel proprio come nel figurato. E aferesi di infra. - 1. Reggente direttamente o per mezzo della particella Di, il pronome Me, Sč, Te, ecc., ed anche talvolta Mio, Suo, cuore, compone col suo termine una locuzione figurata che vale Nel-