Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (830/1180) Pagina
Pagina (830/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
820
Forato-Forese
ferito a luoghi, selve, tenebre, e simili; quasi Aprirli, facendovi un sentiero; Inf. xxxi, 87.
Forato, dal lat. foratus, Che ha fori o buchi, Pieno di fori o di buchi; ed anche semplicemente Bucato. E detto di membro, o persona, vale Ferito di arme di punta; Inf. xxvm, 19, 64. Purg. v, 98. Par. xm, 40.
Forbire, dall'ant.ted. furben, probabilm. per mezzo del provenz. e dell'ant. frane, forbir; Pulire, Nettare, Far divenire, o Far tornare, lucente, e propriam. per mezzo di strofinamento. 1. Per semplicemente Pulire, Nettare, Toglier via ciò che insudicia, imbratta, e simili; riferito tanto a cosa quanto a persona; Inf. xxxm, 2. - 2. Neut. pass. Pulirsi, Nettarsi; anche figuratam. Inf. xv, 69.
Forca, dal lat. furca, Istrumento formato di un ramo rimondo, più spesso di olmo o di nocciuolo, lungo circa a un metro e mezzo, che in cima si divide in due o tre rami minori, i quali tagliati, appuntati e curvati leggermente da una parte, diconsi rebbj; e viene adoperato specialmente per rammontare paglia, fieno, e simili. E per similit. detto anche di cosa che abbia forma di forca; Inf. xvn, 26; XXV, 104.
Forcata, propr. Quella quantità di paglia o fieno o altro, che si può prendere e sollevare in una volta con la forca. E per La parte del corpo umano, dove finisce il busto e incominciano le cosce: comunemente Inforcatura; Inf. xìv, 108.
Forcatella, Diminut. di forcata, Piccola forcata; Purg. iv, 20.
Force, dal lat. forfex per mezzo dell'antiquato forfice : Lo stesso che Forbice, di cui è forma sincopata; ma è voce quasi esclusivamente poetica. In locuz. figur. Par. xvi, 9.
Forcuto, Che ha forma di forca; Inf. xxv, 134; xxx, 51.
Forese, della nobile famiglia fiorentina dei Donati, soprannominato Bicci Novello, figlio di Simone e fratello di Piccarda Donati (cfr. Piccarda), amico, parente e concittadino di Dante, morto il 28 luglio 1296, noto tra altro per i sonetti ricambiati con Dante (cfr. Del Lungo, Dante nei tempi di Dante, 435-61). Ricordato Purg. xxiii, 48, 76; XXiv, 74. - Dan.: « Fratello di messer Corso Donati da Firenze, lo qual fu nel viso molto scabbioso, e pieno di gru-sole, e fu molto corrotto nel vizio della gola nella prima vita; fu molto domestico di Dante, per la qual domestichezza elli fece festa