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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Foracchialo-Forare
che sono angosciate e tormentate nel regno della danna/urne, nuimli la letteratura del medio evo era ricca di visioni, vuoi di un siìi^l.., vuoi di tutti e tre gli spiritali regni: dall'ini canto vinoni monistiche, con intento ascetico, miranti ad incutere terrore e condurrgli uomini alla penitenza; dall'altro canto visioni p.>1 iti<-liv <• -1-tiriche, con intento non di rado burlesco, miranti, piuttost.. i lio ad altro a divertire e far ridere la brigata. E quantunque quote visioni leggendarie restino naturalmente le mille miglia al disotto della dantesca, vi si trovano però non poche cose clic st anno in relazione di affinità con passi e scene della Dir. Coi»., ne furono certo ignote a Dante, non poche essendo popolari ai tempi suoi. Orto. Dante fu ben lungi dal prendere a modello 1' una o l'altra di queste varie leggende, o di farsene imitatore; ma e'le conosceva almeno in buona parte e ne sentì l'influenza, pur seguendo il gusto ibd tempo ed attingendo anzi tutto alla coscienza popolare del suo secolo. In quanto alla materia della Div. Coni, molteplici furono le fonti, alle quali il Poeta attinse. Tra queste le principali sono la Bibbia ed i SS. Padri, specialmente S. Tommaso; Aristotile nelle traduzioni latine in voga a1 suoi tempi, compresi i principali commentatori arabi del sommo Filosofo; gli scrittori e poeti classici latini, specialmente Virgilio ed Ovidio, Stazio e Lucano, Cicerone e Boezio. Del tutto inattendibile è invece l'opinione di qualche ilio-derno, che tra le fonti principali del Poema sacro sia da annoverarsi X Imitazione di Cristo, la quale, come la scienza ha oramai definitivamente dimostrato e provato, fu scritta nei Paesi lkssi un secolo dopo la morte di Dante. - Cfr. Fk. Cancellieri, Osservazioni intorno alla questione sopra l'Originalità della Dir. Coni.. Roma, 1814. P. VlLLARl, Antiche leggende e Tradizioni che illustrano la Div. Coni., Pisa, 1865. A. D'Ancona, I Precursori di Dante, Fir., 1874. Pio Rajxa, La Genesi della Div. Coni., Mil., s. a.
i Ozanam, Recherches nouvelles sur les sources poétiques de la Dir.
I Com., Parigi, 1859. Dantolog., 357-66.
Foracchiato, Pieno di spessì e piccoli fori; ed anche Picm. di fori; Inf. xix, 42.
Forame, dal lat. foramen, Lo stesso che Foro, Buco. F per Apertura, Fessura, e simili; Inf. xxvn, 13; xxxm, 25.
Forare, dal lat. forare, Aprire con foro o con fori, Far l'or., o fori, Bucare, mediante istrumento appuntato. 1. Nel signif. propr. Inf. xxxiv, 108. Purg. xiii, 70. -2. Per Scavare, detto di acqra. .. simile; Inf. xiv, 114. - 3. E figuratam. per Penetrare addentro, n-
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