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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   816
   Folor-Fondo
   Folor, voce provenz., Follia, che anticarri, anche in italiano si disse Follore; Purg. xxvi, 143.
   Folto, dal lat. fultus, partic. pass, di fulcire : 1. Che ha le parti, onde la cosa componesi, molto strette fra loro, e quasi a ridosso 1'una dell'altra; detto più specialmente di bosco, macchia, pelame, capigliatura, e simili. 1. Nel signif. propr. Purg. xxvm, 108. -2. Detto del pelo; Inf. xxxiv, 75. - 3. Detto altresì di cose congeneri, vale Disposto, da natura o per arte, in modo da essere l'ima cosa accosto accosto all'altra; Inf. xm, 7. - 4. Per Denso, Spesso; detto di nebbia, nuvoli, ed altresì di aria, e simili; Inf. ix, 6.
   Forami, da fare, Mi fo, Mi faccio; Par. xx, 34.
   Fondamento, dal lat. fundamentum, Muramento o Lavoro sotterraneo, sul quale si posa e si fonda un edifizio.- 1. Per similit. Conv. ni, 15, 132. - 2. E in locuz. figur. Conv. u, 1, 73. - 3. E figuratam., per Ciò su cui checchessia si fonda, o in cui ha sua principale ragione; Ciò che costituisce il suo necessario sostegno; Conv. ir, 1, 76 ; in, 2, 70 ; in, 7, 122 ; iv, 4. 1. - 4. E per Principio, che alcuno segue operando, ed altresì per Ciò su cui altri si fonda; Par. vili, 143; xxix, 111.
   Fondare, dal lat. fundare, Dare principio e stabilità a un edifizio, cavando nel terreno la fossa sino al sodo, e riempiendola di materia da murare. E Neut. pass., per Aver sua ragione e come suo fondamento in checchessia; Par. xxiv, 74, 90; xxvi, 36; xxvm, 109. Conv. ni, 2, 72; iv, 18, 8.
   Fondere, dal lat. fundere, Struggere, Liquefare, mediante il fuoco; e riferiscesi propriamente a minerali o a metalli. 1. Per Struggere, Liquefare, riferito ad altre cose che non sieno metalli, come alla neve; Purg. xxx, 90. - 2. E per Mandar fuori, Versare, Spargere; usato figuratam. Purg. xx, 7.-3. E per Mandar male, Dissipare, Consumare in mal modo, riferito ad averi o facoltà; Inf. xi, 44.
   Fondo, Sost., dal lat. fundus, Parte o Faccia interna inferiore di qualsivoglia cavità. Voce adoperata nella Div. Com. 37 volte, cioè 26 ne\Y Inf. (iv, 11; vi, 86; ix, 16; xn, 131; xiv, 82, 126; xvii, 133; xviii, 9, 25, 109; xix, 13, 42; xx, 5;xxi, 108;xxm, 53, 132, 138; xxiv, 71; xxvi, 33; xxvii, 64; xxix, 55; xxx, 30; xxxi, 102, 142;xxxn, 8; xxxur, 117), 4 nel Purg. (v, 128; xvm, 67; xxvi, 135; xxxil, 135) e 7 volte nel Par. (in, 12; xi, 30; xv, 35; xix, 61 ; xx, 72; xxx, 6; xxxi, 114). - 1. Nel signif. propr. Inf. iv, 11; ix, 16; xrv, 126; xvii,