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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Focara-Foco
qua facta est tunc illa partialitas Alborum et Nigrorum, quse postea transivit. Florentiarn ; » cfr. Vill., vili, 38. - Buti : « Fu de' Rinieri di Pistoia, uomo scellerato, et a tradimento uccise uno suo zio. » -An. Fior.: « Focaccia fu de' Cancellieri da Pistoja, il quale avea uno suo zio ch'era gran ricco uomo; e'1 Focaccia, perch'era suo nipote, et quelli non avea niuno figliuolo, aspettava il retaggio che a lui appartenea di ragione. Era vivuto questo suo zio grande tempo: al Focaccia gli parve ch'egli indugiasse troppo a morire: affrettò la sua morte; et finalmente un dì in luogo segreto l'uccise; poi infine pure si seppe che '1 Focaccia l'avea morto. » - Serrav. : « Focaccia fuit de domo Cancellariorum de Pistorio, et fuit valens homo, sed proditor, quia proditorie interfecit unum suum proavum, dictum dominum Berthaccam, iniuste et prodictorie, et multa alia horni-cidia proditorie fecit. »
Focara, Promontorio sull'Adriatico, presso la Cattolica, temuto dai naviganti per i colpi di vento frequenti in quelle coste; Inf. xxviii, 89.-Bambgl. : « Focara est quidam locus periclitationis maxime in mari ex vento maximo et contrario spirante - iste locus positus est inter Pensaurum et Catholicam propter cuius solitum maximumque periculum homines navigantes illiuc timore naufragij faciunt magnas promissiones et preces. »
Foce, dal lat. faux, essendo che quell'apertura renda somiglianza di fauce: Quell'apertura di un fiume per la quale esso sbocca in mare, in lago, o in altro fiume; Bocca. Questa voce è adoperata nella Div. Com. 12 volte, 4 nell'In/, (xiii, 96; xxm, 129;xxvi, 107; xxxiii, 83), 4 nel Purg. (ti, 103; v, 124; xn, 112; xxii, 7), e 4 nel Par. (i, 37, 44; xiii, 138; xxii, 153).- 1. Nel signif. propr. Inf. xxxni, 83. Purg. v, 124, ecc. - 2. E per Gola di monti, Lungo tratto di terreno chiuso tra monti; detto per similit. Inf. xiii, 96.-3. E parlandosi di mare, vale Stretto; Inf. xxvi, 107.-4. E per Imboccatura di un porto, o simile; e poeticam. per Lo stesso porto: e per estensione, Qualunque altro luogo d'approdo; Par. xiii, 138. Conv. i, 3, 26. - 5. E poeticam. per Stretta apertura, Passo angusto ; Inf. xxm, 129. Purg. xii, 112. - 6. E pure poeticam., detto per Punto dell'orizzonte, da cui levasi il sole; Par. i, 37, 44.
Focile, cfr. fucile.
Foco, cfr. fuoco.
Foco, gr. «Mxog, tiglio di Eaco, ucciso da'suoi fratellastri Telamone e Peleo; Conv. ìv, 27, 144.