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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Fleto-Focaccia M
Fleto, dal lat. fletus, Pianto, anche in senso fibrato- Minzione, Lamento; Par. xvi, 136; xxvii, 45.
Flettere, dal lat. flectere, Piegare; Par. xxvi, §J>-Cfr 'W Lips. ni, 707.
Focaccia, della nobile famiglia de Cancellieri di Pistoja di parte Bianca: « figliuolo di M. Bertaeca di AI. Rum-ri, il .piale era prode e gagliardo molto di sua persona, del quale forte temevano quelli della parte Nera per la sua perversità, perche non attendo* ad altro, ch'ad uccisioni e ferite;» Mukat., Script, xi, 370. iVr vendicare la morte di un cavaliere Bertino, ucciso dai Neri, Focaccia, con Freduccio suo cognato, e con « certa quantità di fanti, » uccise a tradimento Detto di Sinibaldo de'Cancellieri Neri, «no cugine, onde ne seguirono « aspre e forti battaglie, e fue l'una parte e l'altra mandata ai confini, salvo che rimase M. Bertacca, »il quale fu poi ucciso da un figlio di Detto; Mukat., 1. e., 371. Dante Io ricorda tra' più infami traditori, Inf. xxxii, 63. - Bambgl.: « Lte Focaccia fuit Pistoriensis plenus scellere et cuiusdam patruj , eiusdem pa-truurn] interfecit. » - An. Sei.: « Focaccia fu fiorentino, e tradì i fratelli per moneta. »- Iac. Dant.: « Citadino di Pistoia de Candelieri. » - Lan. : « Fu uno dei Rainieri di Pistoja peccatore e vizioso uomo, e infine uccise uno suo zio. » - Ott.: « Fu de' Cancellieri di Pistoia, il quale per tradimento uccise il suo zio.» - Pctr. Dant.: « Focaccia de Pistorio, qui proditorie proprium patrum oc-cidit. » - Cass.: « De Raneriis de Pistorio, qui prodidit quemdam suum consanguineum. »-Benv.: «In MCCC erat in ci vitate Pi
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