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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Flagellare-Flessione
   dana, quae non diraittit homines ire ad domum sapienti®. » - Veli. : « Il fiume è da molti, e spetialmente da' Poeti, significato per la eloquentia, dalla quale esse sette cardinali virtù son difese. » -Gelli: « Il fiume della eloquenza. » - Dan.: « Intenderemo la eloquenza, perciò che non basta esser sapiente e dotto, se non si è anche eloquente e facondo. » - Così il più dei moderni. - Invece Ross.: « Esso è figura della Educazione, la quale è la più bell'opera dell'uomo, e quasi lo inaffia come pianta crescente. »
   Flagellare, dal lat. flagellare, Battere, Percuotere propriamente con flagello, e per estensione con altro qualsiasi strumento da ciò; Purg. XXXII, 156.
   Flagello, dal lat. flagellum, Strumento fatto ordinariamente di più funicelle annodate, o di lunghe striscette di cuoio; col quale si percuote chicchessia, e propriamente per punizione. E figuratam., detto di Colui che flagella, che angustia, che reca desolazione, che è cagione di rovina, sterminio, ecc., Inf. Xii, 134.
   Flailli, Flavilli, cfr. favilli.
   Flegetonte e in rima Flegetonta (come Orizzonta per Orizzonte, Inf. xi, 113), dal gr. cpXeysìv e cpXsye&eìv, Ardere; quindi Fegetonte — Fiume dell'Inferno, che deriva dallo Stige, da'quali insieme coll'Acheronte sì forma il Oocito; Inf. xìv, 116, 131. E chiamato « La riviera del sangue, » Inf. xii, 47. Cfr. Inf. xii, 101, 117, 121, 125, 128; xìv, 77, 81, 89, 121,132, 134; xv, 2; xvi, 104; xvn, 118.
   Flegias, dal lat. Phlegyas, e questo dal gr. Xsyóa$, personaggio mitologico, re dei Lapi, padre di Coronide, che fu sedotta da Apollo, al quale partorì Esculapio. Adirato per questo fatto contro Apollo, Flegiàs ne arse il tempio a Delo, onde Apollo lo uccise e mandollo nell'Averno; cfr. Pind., Pyth. in, 8. Virg., Aen. vi, 618. Stat., Theb. i, 712. Val. Flac. ir, 193 e seg. Dante lo fa nocchiero dello Stige; Inf. vili, 17, 19, 24, 80.
   Flegon, lat. Phlegon, gr. «ÈXsycov, nome di uno dei quattro cavalli del Sole; Conv. iv, 24, 104. Cfr. Ovid., Met. n, 154.
   Flegra, lat. Plilegra, Valle nella Tessaglia, dove ebbe luogo il combattimento tra Giove ed i Giganti, i quali avevano sovrapposto monte a monte per dare la scalata al cielo e furono fulminati da Giove; Inf. xìv, 58.
   Flessione, dal lat. flexio, L'atto, ed altresì L'effetto, del piegare o del piegarsi; Piegatura, Curvatura; Conv. iv, 24, 25.