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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Fisico-Fiso
   parte di essa scienza che studia le azioni scambievoli dei corpi inanimati, le leggi del moto, del calore, della luce, dell'elettricità e del magnetismo; Conv. il, 14, 44; il, 15, 4,12,18, 32, 68;ìv, 15,123. -2. E per Trattato di fisica; e antonomasticamente intendesi dell'opera di Aristotile nella quale si tratta delle cose fìsiche, e che Dante chiama la sua Fisica, essendosela appropriata collo studio suo indefesso e considerandola egli, con tutti i suoi contemporanei, come il codice consacrato delle Scienze naturali; Inf. xi, 101. Conv. il, 1, 82; ili, 11, 7; ìv, 2, 36; ìv, 9, 18; iv, 10, 67; ìv, 15, 120; ìv, 16, 58. Vulg. El. ir, 10, 7.
   Fisico, dal lat. physicus, e questo dal gr. cpoontóc; propriam. Che concerne i corpi in generale, Che si riferisce alla natura corporea. E detto di ragione a prova, vale Che procede o si ricava dalla natura delle cose materiali. E detto di dimostrazione, vale Che si serve di argomenti fisici; Par. xxiv, 134, nel qual luogo Dante usa la forma fisice invece di fisiche. Intorno alle prove fisice e meta-fisice dell'esistenza di Dio cfr. principalmente Thoh. Aq., Sum. theol., P. I, qu. II, art. 3. Vedi pure in proposito DlOD. Tars., Kaxà sìpappivr/g, ap. Phot., Bibl. cod., 223, p. 220 B. August., De lib. arb. il, c. 3-15. Boetu., Covsol. phil., lib. in, pr. 10. Greg. Magn., Mor. xv, 46. Joan. Dajiasc., De fide orthod. i, 3. Anselm. Camt., Monol. r, in. Pros., c. 2. Hugo a S. Vict., De sacravi., c. 7-9. De trib. dieb., e. 17. Thom. Aq., Cont.gent. i, 13. Petr. Abelard. Theol. christ.,r. Raim. Sabund., Tlieol. nat., tit. 83.
   Fiso e Fisso, dal lat. fixus, Partic. pass, di figere; Volto e fermato in checchessia, detto di occhio, sguardo, e simili. Nelle varie sue forme questa voce occorre nella Div. Com. 24 volte, 3 neWInf. (IV, 5; xxill, 9; xxx, 130), 9 nel Purg. (il, 118; ili, 106; x, 118; xi, 77; xiii, 43; xix, 119; xxm, 41 ; xxxii, 1, 9) e 12 nel Par. (i, 65; Vii, 96; xxi, 92; xxm, 9; XXiv, 11; xxvni, 95; xxix, 9; xxxi, 54,140; XXXiil, 3, 41, 98). - 1. Nel signif. propr. Purg. il, 118; XI, 77; xxxii, 1. Par. i, 65; xxi, 92, ecc.-2. In locuz. figur. Purg. XIX, 119. Conv. Ili, 5, 155. - 3. Usato coi verbi Guardare, Riguardare, Mirare, e simili, vale Tenendo fisso lo sguardo, Con gli occhi fissi, e con una certa attenzione; Inf. ìv, 5. Purg. ni, 106; xiii, 43. Cam.: «Amor, che nella mente mi ragiona. » v. 61. - 4. E figuratam. per Intento od Attento; Inf. xxx, 130. Par. vii, 96.- 5. E nell'istesso senso, detto di mente, pensiero, e simili; Inf. xxm, 9. - 6. E per Fermo, Stabile, Che non crolla, Che non vacilla, Che non si muove, Che non è in movimento; Par. xxiv, 11. Conv. il, 4, 37; ili, 5, 43. -7. Detto di termine, punto, e simili, vale A cui è volto costante-