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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Fiorenza
tinuò sempre a prosperare, sebbene assai lentamente. Essa ebbe i suoi ducili o marchesi, i quali andarono lentamente ma costantemente crescendo di forza e di potenza. Nel secolo XI fu governata dalla celebre contessa Matilde, la grande e potente amica di papa Gregorio VII, la quale, venendo a morte nel 1115, lasciò in testamento tutti i suoi beni alla Chiesa, onde le contese tra il Papa e l'Imperatore, ognuno dei quali avanzava le sue pretese, l'uno come erede di Matilde, 1' altro come autorità suprema del Margraviato di Toscana. Da queste lotte trasse origine il Comune di Firenze.«Quegli stessi Grandi, che avevano amministrato la giustizia, guidato il popolo, comandato il presidio in nome di Matilde, ora, che ella più non c'era, nè altri ne aveva preso il posto, continuarono a governare in nome del popolo, che nelle occasioni più solenni consultarono. Così essi divennero i Consoli del Comune, che si può dir nato, senza che alcuno se ne avvedesse » (Villari).
Là dove Dante parla delle origini di Firenze, egli si attiene in generale alla leggenda. Un po' leggendaria è senza dubbio anche quella commovente descrizione che egli fa della sua Fiorenza dentro dalla cerchia antica, che si stava in pace, sobria e pudica (Par. xv, 97 e segg.). Ma ben più che di Firenze antica, parla il Poeta nelle sue opere, e specialmente nella Div. Com. della Firenze dei suoi giorni. La conoscenza della storia di Firenze nei secoli XIII e XIV, sino alla morte di Arrigo di Lussemburgo è la conditio sine qua non per l'intelligenza del Poema sacro, come pure di altre opere del Sommo Vate. Anzi tutto vuol essere studiata la Cronaca di Giovanni Villani (ed. Moutier, Fir., 1823, 8 voi. Ed. Racheli, Trieste, 1857, ecc.). La Cronaca attribuita a Dino Compagni è di dubbia autenticità, tuttavia non vuol essere negletta (Del Lungo, Dino Compagni e la sua cronaca, 3 voi., Fir., 1879-80), mentre della gran quantità di scritti in favore dell'autenticità e contro la medesima si può senza danno fare senza. Leon. Bruni Aretinus, Historiarum Florentinarum libri XII, Argentor., 1610; trad. in volgare da Donato Acciajuoli, Fir., 1861. Scipione Ammirato, Istorie Fiorentine, Firenze, 1600 e 1641-47; nuova edizione curata da L. Scarabei-li, 7 voi., Tor., 1853. Machiavelli, Istorie Fiorentine, Roma, 1532, e sovente; ediz. critica, curata da Fanfani e Passerini, 2 voi., Fir., 1873. A. Vannucci, I primi tempi della libertà fiorentina, Fir., 1853; 3a ediz., 1861. Otto Hartwig, Quellen und Forschungen zur àltesten Geschichte der Stadt Florenz, voi. i, Marburgo, 1875; voi. n, Halle, 1881. Gino Capponi, Storia della Repubblica di Firenze, 2 voi., Fir., 1875; 2a ediz., 1876. F. T. Per-rens, Histoire de Florence, 8 voi., Parigi, 1877-89. Pasquale Villari, Iprimi due secoli della Storia di Firenze, 2 voi., Fir., 1893-94.