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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Fiordaliso-Fiore ,,
chiara, o veramente la pareva aver fievole, secondo che ì(. .. ; molto tempo sta senza parlare. » - Lauri..- .< Signilicand» per < gilio la dottrina e la parte razionale dell' noma, intrit.inwute j : lungo silenzio parea fioco, perchè gran tempo prima i 4e>ta la en-sualità nell'uomo, che la ragione, e questa governa e coni.ind.t all'uomo, e col suo bestiai governo lo regge, e la racimi* on .-dormentata tace, uè prima che sia a mezzo del cammina «-i d'-t i <> parla. Ed allora parla fioco, perchè nonostante eh® cominci ad eccitarsi la ragione, nondimeno, essendo ancora sommersa n-»lla -e -sualità, non può da principio parlar chiaro. Poliamo amvra di ¦ che Virgilio parea fioco per lungo silenzio, perchè insmo a Dan' era stata la lingua latina molti secoli male intesa, e qwusi in silenzio, e massime Virgilio, e Dante fu il primo che investigo fi; alti sensi di Virgilio. » - Gelli: «Significa con questo nv>do di dire il tempo grande, che l'opere di esso Virgilio non erano state lette da nessuno, o veramente da pochissimi ; conciosia cosa che da eh' e' mancia lingua latina, che fu nel tempo che passarono in Italia i (ioti. ; Vandali e Longobardi, in sino a'tempi di Dante si avesse pochissima cognizione delle lettere latine. » - Così pure Dan. e molti alti'.. Sopra alcune interpetrazioni moderne cfr. Emilio Bkrtaxa, Per V interpretazione letterale del verso Inf. I, 63, Modena, 1893. Anto-gnosi, Saggio di studi sopra la Div. Com., Livorno, 1893. p. 4 e seg. Fiammazzo, Di una terzina dantesca, Udine, 1885. Ginn'. Dant. T, 130 e seg.; li, 36, e seg.
Fiordaliso, dal frane, fleur de lys: 1. Giglio; Purg. xxix, 8i. -2. E figuratam. per Insegne della Reale Casa di Francia, le quali consìstevano in tre gigli d'oro in campo azzurro; Purg. xx, 86.
Fiore, dal lat. flos, Prodotto della vegetazione delie piante fanerogame, il quale precede al frutto, e che quando è perfetto contiene gli organi sessuali della pianta e la polvere fecondatrice, ed è fornito della corolla e del calice. Trovasi questa voce adoperata 16 volte nel Purg. (Vii, 76, 82; vili, 100; ix, 51; xxiv, 147: xxvn,'.'!». 134,142; xxviii, 41 due volte; xxix, 88,148; xxx, 20,28: xxxii. 31». IH) e 15 volte nel Par. (ix, 130; xix, 22; xxn, 48; xxm, 80, 88; xxvn, Hf : xxx, 65, 95; xxxi, 10, 16, 19; xxxii, 18, 22, 126; xxxni, !•). Tem-rid-conto della circostanza, che Purg. xxviii, 41, la voce e adoperata due volte nello stesso verso, abbiamo il fatto, forse da non attribuirà al caso, che Fiore è adoperato in 15 versi del Purg. e in altrettanti del Par. Questo fatto è una prova di più che nel luogo Tnf. il, 70 la vera lezione è fuori, come hanno quasi tutti i cudd. (cfr. Muori:. Crit.,296 e seg.), non già fiori, come con pochissimi coild. legge 1
51. — Enciclopedìa dantesca.