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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Fioco
   è il significato della voce fioco nel luogo Inf. i, 63. Pare clic voglia dire Debole, cioè che per esser morto da gran tempo addietro lasciava apparire sotto la sembianza corporea dell'uomo la vanità della forma. Bambgl.: « Quasi deletum ex longa taciturnitate et tenuis ac modice sonoritatis quia dudum fuerat ex vita sublatus. »-Iac. Dant., An. Sei-, ecc., taciono. - Lan.: « Qui intende silenzio
   10 non essere in uso a li mondani, che a questo tempo sono, lo libro di Virgilio siche per non usanza pare fioco, cioè arocato, nè non desso suona alcuna cosa. » - Ott. : « Per non essere in uso lo suo parlare poetico e ornato a' moderni. » - Petr. Dant. : « Et quod dicit, quod erat ipse Virgilius fiocus, idest non dare loquens, significat quomodo dieta rationalis scientia suis auribus nondum aperte sua-debat in principio tali : vel loquitur de ea ratione prout in genere potest assumi decepta et confusa ab appetitu in primo homine. » -Cass. ha qui una lunga chiosa, dalla quale però non si rileva come egli intendesse il verso. - Bocc.: « Fioco, il che avviene, o perchè da alcuna secchezza intrinseca è sì rasciutta la via del polmone, del quale la prolazione si muove, che le parole non ne possono uscire sonore e chiare, come fanno quando in quella via è alquanta d'umidità rivocata; o è talvolta, che il lungo silenzio, per alcun difetto intrinseco dell' uomo, provoca tanta umidità viscosa in questa via, che similemente rende l'uomo meno espeditamente parlante, infin-tantochè o rasciutta o sputata non è. Ma non credo questo l'autore intenda qui, ma piuttosto per difetto delli nostri ingegni, i libri di Virgilio essere intralasciati già è tanto tempo, che la chiara fama di loro è quasi perduta o divenuta più oscura che esser non solea. » - Falso Bocc. tace. - Benv.: « Quidam, supple, che parea fioco, idest raucus, scilicet Virgilius, per lungo silenzio, idest diuturna taciturnitate, quia steterat jam per mille trecentos annos sine locutione. » - Buti : « Finge 1' autore che costui fosse fioco (cioè roco) per lungo silenzio, litteralmente denotando i studi poetici da pochi essere esercitati, impigriti li uomini alli studi de' poeti e dell'arti e scienzie, e diventati solliciti delle cose del mondo; e quando il poeta non si studia, non parla, e così si può dire fioco diventato per lungo silenzio. » - An. Fior. : « Dice che però che gli uomini, intenti alla cupidigia delle cose terrene, hanno abandonato
   11 libro di Virgilio come degli altri poeti, et quanto in loro fatto fioco, et non suona chiara come già sonò la fama et la sua rinomanza. » - Serrav.: « Quia longum tempus erat quod ipse morie-batur, vel longum tempus erat quod nemo studuerat librum Vir-gilii, vel quia pauci utebantur ratione recta, figurata per Virgilium. Fioco: idest obscurum.» - Barg.: « Uno, che per lungo silenzio, per aver lungamente taciuto pareva fioco, cioè rauco, e non aver la voce