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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Finora-Fioco
   durata di una cosa, di uno stato, di un'azione, e simili - l'ara xviii, 187; xix, 69. -3. Fino o Finché, Fino a che, Kjn„ a tanto' che, In fin che, ecc., maniere congiuntive denotanti là durata o continuazione di un'azione, di un fatto o di uno stato lìm, al tempo che un'altra azione, o fatto o stato succeda; e reggono il verbo nel Modo congiunt. od indicat. Purg. iv, 39.
   Finora, Fino a questo tempo. E per Fin d'ora, Fin da questo tempo, da questo momento; Inf. xxvil, 101.
   Fio, dall'ant. frane, fieu, feu, fui; prov. feu, firn, e qn.--ti dal ted. fihu, antico sassone fehu, tcd. moderno Vieh, che vale Bestiame; cfr. Diez, Wòrt. i3, 180 e seg. Ammenda per male commes>o: e in più largo senso, Gastigo, Punizione. Pagare il fio, vale Portare le pene di una colpa commessa; e in più tenue significato Ricevere danno di qualche errore, imprudenza, e simili; Inf. xxvil, 135. Punì. xi, 88.
   Fioccare, da Fiocco, e questo dal lat. floccus, Cadere a fiocco a fiocco, Cascare foltamente; detto propriamente della neve. F, con qualche compimento retto dalla particella Di, per Abbondare, Esser pieno, di checchessia; Par. xxvil, 67, 71.
   Fioco, PJtim. oscura; secondo il Diez {Wòrt. n3, 29) probabili!), da roco, lat. raucus. La Gr. : « Probabilm. dal lat. fuscus, che detto di voce vale Non chiaro, quasi rauco: caduta la s, come in /iociua (dal lat. fuscina), e cambiata la sillaba fu in fio, come in essa voce fiocina e in fionda (dal lat. funda). » Zamb.: « Potrebbe venire da roco, lat. raucus, passando per le forme fioco, fioco, ovvero da flaccus, flaucus, flocus, come vuole il Mahn. Nel primo ca»o il significato originario sarebbe rauco, nel secondo, debol.. » - 1. Glie ha la voce abbassata e non chiara; Che ha perduto il naturai tuono e la chiarezza della voce per infreddatura o per altra cagione: Inf i, 63 (? cfr. num. 7); xìv, 3. Cam.: « Donna pietosa e di novella etate, » v. 54. - 2. E detto della voce stessa, del suo tuono, di gridi, e simili, vale Basso, Non chiaro, Indebolito, per qualsivoglia cagione; Inf. v, 27. - 3. E per similit., detto di cosa, strumento, e simili, vale Che manda fuori un suono smorto o sgradevole, e indistinto o non chiaro; e altresì Di debol suono; Inf. xxxi, lo. -4. Figuratam. e con proprietà più che altro poetica, vale Debole. Fiacco, Languido, Smorto, e simili ; Inf. ili, 75; xxxiv, 22. - 5. Pure figuratam. e poetieam. detto di discorso, parole, e simili, vai- Non bene intelligibile, Oscnro; Par. xi, 133.-6. E altresì per Manchevole, Difettivo, Inefficace; Par. xxxm, 121. -7. Assai disputabile