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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Figliuola e Figliola, Femm. di Figliuolo e Figliolo; dal lat. filiola, diminut. di filia. - 1. La figliuola di Minoi, Far. xm, 14, è Ariadne o Arianna, la cui corona di fiori fu trasformata da Bacco in costellazione; cfr. Ovid. Metam. vili, 174 e seg. Fast, v, 345. -2. Figuratam. Canz.: « Gli occhi dolenti per pietà del core, » v. 75.
   Figlinolo e Figliolo, che nel plur. fa anche poeticamente Figliuoi e, per apocope FlGLiuo', dal lat. filiolus, diminut. di filius; Lo stesso che Figlio: ma ha in sè qualche cosa di più affettuoso, ed è assai più frequente nel parlar comune. Nella Div. Com. questa voce si trova 35 volte, 13 neWInf. (:, 74; ni, 121; vii, 61; Vili, 67; xi, 16; xiv, 101; xv, 31, 37; xix, 70; xxix, 117; xxxiii, 38,48, 87), 12 nel Furg. (r, 33, 112; ìv, 46; vili, 88; x, 84; xii, 39, 71; xv, 89; xvn, 92; xvm, 137; xxv, 58; xxvil, 20) e 10 volte nel Far. (i, 102; vii, 119; xv, 27; xvi, 60; xxv, 52; xxvi, 115; xxvn, 24, 64; xxxi, 112; xxxii, 113). - 1. Nel signif. proprio: Inf. xiv, 101; xxix, 117. Purg. i, 33; x, 84; xvm, 137.- 2. Per similit. Conv. ìv, 27, 59. - 3. Usato nel plur., comprende, insieme coi figliuoli, i nepoti ; e ciò propriamente per ragione di affetto paterno; Inf. xxxiii, 38, 48, 87. - 4. È sovente usato come denominazione amorevole, specialmente rivolgendo altrui la parola, riferito a persona, e propriamente minore o di condizione o d' età, verso la quale colui che parla abbia affetto come di padre, ed anche semplicemente voglia dimostrare benevolenza; Inf. in, 121; vii, 61; vili, 67; xi, 16; xv, 31, 37. Purg. i, 112; ìv, 46; vili, 88; XVII, 92; xxv, 58; xxvn, 20. Par. xxvi, 115; xxvn, 64. - 5. Ed è usato egualmente che Figlio, a denotare la Seconda persona della Trinità ; sia posto assolutam. sia con qualche aggiunto o compimento, ed anche con relazione a Maria Vergine nella quale s'è incarnato; Par. vn, 119; xxvn, 24; xxxn, 113. Conv. li, 6, 60. - 6. Figliuoli d'Eva, vale Uomini, Creature umane; Purg. xii, 71. - 7. Figliuolo della Chiesa, vale Cristiano che ne segue fedelmente gì' insegnamenti. Fedele, Credente; Par. xxv, 52. - 8. Figliuolo di grazia, è maniera biblica, che denota L'uomo redento da Cristo, Il giusto ; Par. xxxi, 12. - 9. Il Figliuoi d'Anchise, è Enea; Inf. i, 74; Purg. xviii, 137. - 10. Figliuoi dell'Orsa, indica un membro della famiglia romana degli Orsini, i quali portavano un orso nel loro stemma; Inf. xix, 70. « Et dice ch'egli fu figliuolo dell'orsa, però che così si scrivono gli Orsini de filiis ursce; » An. Fior.
   Figo, dal lat. ficus, Fico ; Inf. xxxiii, 120. Figo colla g invece della c, come si scrisse in tutte le lingue romanze : prov. fl9a> figua ; frane, ant. figue ; spagn. ant. figa. Così gli antichi