Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (799/1180) Pagina
Pagina (799/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Figlio-Figliole
a lui al letto, 1' affogò. Et però che pare dura cosa a erodere « lie i figliuolo uccida il padre, l'Auttore immagina die la donna dd detto Obizzo, forse alcuna volta che Obizzo era cavalcalo altrove, il dovesse acquistare da alcuno altro uomo; et pertanto rAutt'.re noi chiama figliuolo d' Obizzo, ma chiamalo figliastro. »
Figlio, dal lat. fiìius, 11 generato, rispetto ai genitori; e propriamente dicesi dell'uomo. Questa voce occorre naturalmente ,pc.-so nelle opere di Dante. Nella Div. Com. trovasi adoperata 42 vdie, 10 neWlnf. (iv, 56; vii, 115; x, 60; xxnr,40, 51 ; xxvi, 01 ; xxvm, [::<¦,] xxx, 5; xxxt, 121; xxxm, 35), 14 nel Purg. (m, 66; vii, 101; xn,.VJ; xvi, 132; xviii, 124; xx, 52, 59; xxm, 30; xxv, 35; xxvi, 05 ; xx\n, 35, 128; xxvill, 66; xxx, 79) e 18 volte nel Par. (vi, 109; vili, \ l'ió; x, 1; xv, 27, 52, 94; xvii, 3, 94; xix, 92; xx, 45; xxii, 5, 146; xxm, 107; xxvii, 1; xxix, 1, xxxi, 33; xxxm, 1). - 1. Nel signif. proprio; Inf. iv, 56; x, 60; xxm, 40. Purg. vii, 101; xii, 52; xviii, 121. Par. vili, 8, 126; xx, 45, e spesso. - 2. Per estensione, detto di bestie; Par. xix, 92. - 3. Come espressione di tenerezza, detto a persona, la quale per ragione di età, di parentela o di parentado, d'affetto, per essersi amorevolmente sottoposta, o simili, si abbia in conto di figlio; Inf. vii, 115; Purg. ili, 66; xxv, 35; xxvil, 35. Par. xvn, 94, ecc. - 4. E usato a denotare la Seconda persona della Trinità; sia posto assolutamente, sia con alcun aggiunto o compimento, ed anche con relazione a Maria Vergine in quanto s'incarnò in essa; Par. x, 1; xxiii, 107; xxvil, 1; xxxm, 1.- 5. Figlio d'Adamo, vale Uomo, Creatura umana; Conv. iv, 15, 50. -6. Figli della Tkiìha sono detti i Giganti della mitologia; Inf. xxxi, 121 (cfr. Giganti). -7. Figli di Levi, Purg. xvi, 132, sono i Leviti, discendenti di Levi, figlio del patriarca Giacobbe, i quali furono esclusi dal retaggio della Terra promessa, essendo vocati a dedicarsi intieramente al Culto; cfr. Num. xxxv, 2-8. Josue, xxi, 1-42. - 8. Il figlio di Gioyk, Par. xxn, 146, è il pianeta Marte, il cui troppo caldo, come il troppo freddo di Saturno, è temperato da Giove; cfr. Conv. il. 14, 146 e seg. -9. I figli di latona, Par. xxix, 1, sono il Sole e la Luna (cfr. L.\-tona). - 10. IL figlio d' Elice, Par. xxxi, 33, è la costellazione di Boote o Artofilace. - 11.1 figli di Zebedeo, Mon. ni, 9, 50, sono i due fratelli S. Iacopo e S. Giovanni, Apostoli di Cristo; cfr. S. Mali. iv, 21.
Figliole e Figlinole, dal vocat. lat. filiole, diminut. di filie, Figliuolo; Purg. xxiii, 4. La forma Figliole o Figlinole, vocat. di Figliuolo, si usò anticamente anche in prosa; cfr. Nannuc.. Nomi, 152.