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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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con tutti i suoi contemporanei riteneva la leggenda per istoria, nomina Fiesole Inf. xv, 62. Par. xv, 126; xvi, 122, e vi accenna senza nominarla Par. vi, 53. Cfr. Firenze e le opere ivi registrate.
Fievole, dal lat. barb. flebilis e flevilis per Debole, Di poca forza, Che ha poco vigore; Inf. xxiv, 64.
Filanti, antica famiglia Fiorentina, detta anche dei Bogolesi, dai quali prese il nome l'allora suburbano poggio, che fu poi detto Boboli, dove questa famiglia aveva i suoi orti e la villa. Questa famiglia è nominata tra le antiche Fiorentine Par. xvi, 104, nel qual luogo però la comune, col Vat., Pai. ed altri codici, invece di Fifanti legge Sifanti. Ma una famiglia Sifanti non si trova che esistesse mai a Firenze; cfr. Vill. v, 38; vi, 2. Todeschini, ii, 421. Hartwig, Quellen und Forschungen, il, 167 nt. 2. - « Nei registri dei Consoli si leggono i nomi di Bonfantino di Bogolese nel 1183, di Ugolino nel 1185, di Chianni o Giovanni nel 1191 e 1192. Bieco sedea tra i Consiglieri del Potestà nel 1201 quando fu ratificato l'accordo con i Senesi. - E noto quanta parte avessero i Fifanti al cominciamento delle civili discordie, perchè Oddarigo fu con Mosca Lamberti e cogli altri congiurati uno degli assassini di Buondel-monte dei Buondelmonti: poi dopo cinque anni fu iniziatore di altra lotta non meno sanguinosa, poiché fu il primo in Roma a colpire gli ambiasciatori di Pisa, da che ne venne il principio delle guerre per due secoli combattute tra i Fiorentini e i Pisani. - Non occorre il dire che i Bogolesi e i Fifanti furono tra i più arrisicati ghibellini che avesse Firenze, e tutti gli storici raccontano come furono costretti per la loro alterigia a partirsi dalla città nel 1258. Tornativi dopo la vittoria di Montaperti, furono tra i più prepotenti in comune, ma ne pagarono il fio nel 1267, allorquando, cacciati in esilio, vollero tener testa ai guelfi a Sant' Ellero, dove alcuni di essi perirono combattendo, ed altri furon fatti prigioni e poi a Firenze decapitati. - La pace del 1280 non riaprì ai Fifanti le porte della patria ; perchè anzi si volle in quell' atto solenne confermato il bando di ribellione contro Cione di messer Truffo Fifanti e contro Bogolino e Perino di Ranieri dei Bogolesi. - La riforma del Comune nel 1282 fu nuovo motivo di umiliazione a questa casa che venne esclusa dalle Magistrature; il divieto fu confermato quando vennero promulgati gli Ordinamenti di giustizia nel 1293; e fu reso perpetuo dalla Riforma del 1311 che prese il nome da Baldo d'Aguglione. È questa l'ultima menzione dei Fi-fanti che veggasi fatta nelle pubbliche carte. » Lord Vernon, Inf., voi. il, p. 473 e seg.