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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Fero-Fevoce
« Mostra l'usato castume di coloro clic salgono, clic sempre si fermali più in su quel piè che più basso rimane. » - Falso 7>W.« I\.r h. basso piede desi intendere che anche Dante attendeva alle cho** terrene e viziose per lo dextro e sinistro piede de intendere bisezione delle virtudi. » - Benv. : « Quando homo aseendit montem per interior est iIle super quo funditur et firmatur totum corpus sa-lientis; ideo dicit quod pes inferior semper erat fìnnior. Sed 1110-raliter loquendo, per inferior erat amor, qui trahebat ipsum ad interiora terrena, qui erat firmior et, fortior adhuc in eo quam pes superior, idest amor, qui tendebat ad superna. » - Buti : « Deaeri ve qui lo modo del salire: però che chi sale, sempre ferma il più che remane a dietro, e l'altro muove e mettelo innanzi. » - An. Fior.: « Il piè fermo, salendo, come per sperienzia si può vedere, che ogni uomo si ferma salendo in sul piè che lascia addirietro quando sale, eh' è il più basso, chè l'altro alza salendo. » - Serrav. : « Per pedem inferiorem intellige amorem terrenorum: superior significat, amo-rem supernorum. Modo vult dicere auctor, quod amor terrenorum trahebat eum ad vallem fortius quam pes superior, idest quam amor supernorum eum traheret ad superna. »- Barg.: « Quando l'uomo monta di passo in passo rimane più basso il piè sul quale si ferma tutta la persona, e l'altro piè monta, il quale è in movimento; per lo contrario al dismontare più alto rimane il piè fermo, e l'altro dismonta. » - Land.: « Dimostra la forma dell'andare all'erta, perchè in tal viaggio il piè che muove sale, et quel che è fermo rimane più basso. »- Tal. allegorizza, seguendo Benv. - Veli.: « A dinotare, quanto alla lettera, la salita del corpo al colle, perchè l'un piede di chi sale riman sempre basso et fermo, et l'altro si move salendo. » - Gelli: « Se quel piede, ch'ei fermava per regger sopra quello il restante del corpo, era sempre fermo da lui in luogo più basso che quel ch'ei moveva per tirarsi poi dietro esso corpo, ei bisognava di necessità, ch'ei camminasse a l'erta. Conciosia che, camminando al piano, ei sarebbono stati e l'uno e l'altro al pari; e camminando a la scesa, sarebbe restato il più alto quel che restava fermo. » - Dan.: « Salendo, il piede, col quale saliva, di necessità conveniva esser sempre il più alto, come quello, sul quale si fermava, il più basso. » - Così intesero gli antichi, nè sembra menomamente necessario di scostarsi dalla loro interpretazione.
Fero, cfr. fiero.
Feroce, dal lat. ferox : 1. Che ha natura come di fiera, Che ha l'animo disposto a fare altrui il maggior male, e nel modo più atroce o violento; Crudele, Inumano, Spietato; Inf. ix, 45; xxxi, !¦•.