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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Farinata degli Scornigiani-Fasciare
ovvero in servigio d'alcuno, o per utile proprio, o per alcun fine, impresa, proposito e simili. Detto figuratam. Purg. xvi, 76, nel qual luogo i più leggono: se fatica.... dura, e spiegano: Se la libera volontà non si lascia ingannare e notricasi bene, ella vince il cielo; così Lan., Ott., Petr. Dant., Benv., An. Fior., ecc. Altri leggono con alcuni codd., Buti, ecc. che s'affatica, che Land. spiega: « Se si affatica a resistere a quei primi movimenti, che i cieli principiano, esso dura, cioè resiste nelle prime battaglie. » Meglio Veli.: « Se dura fatica, cioè se resiste, combattendo, a le voluttà de'sensi, a le quali il cielo a principio lo piega, vince poi tutto. » Cfr. Blanc, Versucli, ir, 61 e seg. - 8. Essere ad alcuno fatica il fare, o di fare, o a fare, checchessia, vale Essergli, o Riuscirgli, grave, molesto, Rincrescergli; per lo più in locuz. negativa; Inf. xxx, 35.
Faticosamente, In modo faticoso, Con fatica o travaglio, sia proprio sia di altri; Conv. ii, 12, 35, nel qual luogo le antiche ediz. hanno col più dei codd. faticosamente; invece l'ediz. Milanese, Padovana, Frat., Giul., Moore, ecc., faticosa, come sta nella Canzone ivi commentata.
Faticoso, Che apporta fatica, Che è cagion di fatica; detto di cosa materiale : Inf. xxiii, 67. E in particolare detto di scrittura, opera o lavoro, questione, e simili, a denotare la fatica che si richiede, la difficoltà che s'incontra, a farla, trattarla, studiarla, intenderla, e simili ; Cam. : « Voi che, intendendo, il terzo ciel movete, » v. 55. Conv. u, 12, 36.
Fato, dal lat. fatum: 1. Ordine immutabile di cause, donde dipende, come da legge suprema, il necessario succedere degli eventi; il quale i Pagani concepivano siccome una Divinità che sovrastasse a tutto, anche agli Dei. Per i cristiani, e così anche per Dante, vale Disposizione della divina Provvidenza, Occulto ordinamento di Dio; sebbene nel linguaggio figur. e poeticam. sia usato nel senso antico e pagano; Inf. xxi, 82. Purg. xxx, 142. -2. Al plur. fata; Inf. IX, 97.
Fatto, dal lat. factus, propriam. Partic. pass, di fare, ma usato sovente in forma d'Add. 1. Detto particolarmente di statua o altro monumento, vale Inalzato, Eretto; Conv. iv, 29, 38. - 2. E parlandosi di azioni, così buone come cattive, vale Operato, Commesso; Purg. xx, 85. - 3. Così fatto o Sì fatto, che anche scri-vesi congiuntamente Cosiffatto e Siffatto, vale Fatto in tal modo, in tal forma, e simili; detto di cosa materiale, del corpo di un uomo