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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Farinata degli Scornigiani-Fasciare
retto dalla particella A, e talora Di, od anche con un Gerundio; detto figuratam. anche di cosa; Inf. iv, 93. Purg. xiv, 115.- 78. Far conto, stima, ragione, in costrutto con un verbo retto dalla particella Di, vale Pensare, Immaginarsi, Figurarsi, Supporre, ed altresě Tener per fermo ; Inf. xxx, 145. Par. xxvi, 8. - 79. Fare a modo, a senno, e anche per senno o consiglio, e simili, proprio, o d'altrui, vale Operare, Condursi, Governarsi, secondo il talento, o il divisamento, il consiglio, proprio o altrui; Purg. xxvii, 141.-80. Fare mestiere, vale Abbisognare, Essere necessario, Occorrere, e simili; Par. xiv, 10.-81. Che fai? Che fate? Che facciamo? e simili, č maniera denotante impazienza per l'altrui indugio a far checchessia, e spesso anche ha valore di maniera o riprensiva o esortativa; Inf. x, 31. Purg. xxxii, 72. - 82. Non fare o Non fate, maniera di pregare od avvertire altri ad astenersi, a cessare, da quello che fa; Purg. xxi, 132.
Fare, Sost., L'atto di fare, di operare; Inf. xxiv, 77. Par. xvn, 74.
Farča, dal lat. phareas, e questo dal gr.
Faretra, dal lat. pharetra, e questo dal gr. cpapéxpa, Arnese a modo di larga guaina, che portavasi pendente dalle spalle o dall'un de' lati, per tenervi le frecce; Turcasso. Poeticam. attribuiscesi, insieme con le respettive armi, al dio Amore o Cupido; Cam.: « Cosě nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 7.
Farfalla, probabilmente dal lat. papilio, mediante gli antiquati papiglione e parpaglione (prov. parpaillo, catal. papallň), che hanno riscontro in parpaja dei dialetti lombardi (cfr. Diez, Wňrt. i3, 172. Zambaldi, 460); Nome comune a tutti gl'insetti dell'ordine dei Lepidotteri, che hanno quattro ale membranose, coperte di minute squamme quasi a modo di polvere, di colori svariati e talvolta vivacissimi. In locuz. figur. Purg. x, 125.
Farfarello, Nome di uno dei dieci demoni della quinta Bolgia; Inf. xxi, 123; xxn, 94. Benv. : « Iste est unus infrascator qui continuo omnes imbrattat. » - Buti : « Lo nono (dei dieci mali che stanno con la baratteria) č la mutascenzia significata per Farfarello